Informazione Campania – POZZUOLI – “ANTENNA 5G A LICOLA: IL TAR HA ANNULLATO IL TITOLO, IL COMUNE IGNORA LA SENTENZA”. LA PROTESTA DEI CITTADINI
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I residenti cittadini di Via Cuma Licola 259 – Parco Paradiso denunciano che il Comune di Pozzuoli non ha ordinato la rimozione dell’antenna 5G alta 30 metri costruita da Inwit a dicembre 2024 e la riduzione in pristino dell’area nonostante la sentenza del TAR Napoli del 1° settembre 2025 abbia annullato l’autorizzazione e dichiarato illegittimo il titolo rilasciato in favore delle compagnie telefoniche.
Nonostante la sentenza passata in giudicato abbia stabilito l’illegittimità del titolo edilizio, gli uffici più volte sollecitati hanno omesso di accertare la natura ormai abusiva dell’impianto, e non è stato disposto alcun abbattimento né l’interdizione dell’area. Anzi, il 23 dicembre 2025 il Comune ha dato nuovamente avvio al procedimento relativo all’impianto, su istanza dei gestori telefonici, ignorando la decisione del TAR. Con tale procedimento, i gestori telefonici pare vogliano ottenere un condono o sanatoria di opere erette sulla base di un titolo nullo, il che non è previsto dalla normativa speciale in tema di antenne. I residenti, che hanno cercato dialogo con l’Amministrazione Comunate tramite PEC, accesso agli atti e incontri senza ricevere risposte, si sentono traditi da chi avrebbe dovuto tutelare legalità e salute. La zona è già fragile e gravata da degrado, problemi fognari e criticità ambientali, e l’impianto è a meno di 10 metri dalle abitazioni. Perché, qualora fosse stato necessario realizzare una nuova infrastruttura 5G, e vista anche la presenza di un regolamento comunale che prescriveva l’uso di aree pubbliche, non è stata valutata l’alternativa di localizzare l’antenna nell’area del depuratore di Cuma? Certamente un’area più idonea e distante da abitazioni, scuole e zone residenziali, con maggiore spazio e minor impatto visivo. Domanda che non ha trovato risposta. Nonostante la sentenza che disponeva l’annullamento, i tecnici dei gestori telefonici hanno continuato interventi sull’impianto in vista dell’accensione. I residenti hanno documentato con foto e video e hanno chiamato i Vigili Urbani, numerose volte e i Carabinieri che sono intervenuti sul posto ma non risulta che tali interventi su un’opera priva di titolo edilizio abbiano ricevuto una sanzione. I cittadini evidenziano inoltre la grave disparità che esiste tra i comuni cittadini e le grandi multinazionali, che chiaramente limita la possibilità di difendersi e agire a tutela dei propri diritti: molti residenti non riescono a difendersi e restano esposti ad abusi nel silenzio, mentre l’Amministrazione Comunale pare restare spettatrice invece di difendere i propri cittadini.Se per questa comunità è stato possibile arrivare fino a un giudice, quante altre situazioni analoghe restano invisibili? Per questi motivi, i cittadini hanno presentato altresì un esposto alla Procura della Repubblica per evidenziare l’ingiustificabile inerzia degli uffici e chiedono l’immediato abbattimento del palo/torre e il ripristino dei luoghi. Chiedono inoltre alle istituzioni politiche di affiancarsi alla comunità nella richiesta di legalità e tutela della salute.
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