Indagini Annabella Martinelli. Le cose che restano da capire sulla morte della sudentessa Unibo

Il giorno, le cause e anche i motivi del decesso: queste sono le cose che restano da capire sulla morte di Annabella Martinelli. La ragazza, 22 anni, era scomparsa lo scorso 6 gennaio da Toelo, nella provincia di Padova, ed è stata ritrovata ieri, giovedì 15 gennaio, impiccata in una zona boschiva non troppo lontana da dove aveva lasciato la sua bicicletta.
Secondo quanto riferisce il quotidiano online PadovaOggi, la giovane avrebbe pianificato la sua morte. Sulla volontarietà del gesto, infatti, ci sarebbero pochi dubbi. La 22enne, studentessa alla facoltà di Giurisprudenza all’Università di Bologna, in un diario ritrovato nel suo zaino avrebbe anche scritto di volersi uccidere.
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Per lei è stata disposta l’autopsia: l’incarico, con ogni probabilità, sarà affidato già oggi, venerdì 16 gennaio. Servirà per capire, soprattutto, il giorno del decesso, che i carabinieri ipotizzano possa essere avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. Dal giorno della sua scomparsa al ritrovamento, infatti, sono passati circa dieci giorni. Secondo quanto riferisce ancora la testata, i carabinieri escluderebbero l’intervento di terze persone.
Rimangono da chiarire i contorni di questa triste vicenda. A partire dal ‘giallo’ delle due pizze che la giovane ha ritirato personalmente la sera del 6 gennaio da un locale di Selvazzano. Martinelli, dopo l’acquisto, avrebbe percorso in bicicletta un tratto dei tornanti di Teolo, dove sarebbe anche stata intercettata da una donna in auto che le aveva chiesto se avesse bisogno di aiuto. Dopo la scalata, la 22enne ha presumibilmente legato con un lucchetto la bicicletta e si è addentrata nella zona boschiva per circa un chilometro. E lì, da sola, si sarebbe uccisa.
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