Basilicata

Inclusività e Accessibilità, un incontro a Locri sulla mobilità verticale in Calabria

A Locri, un incontro per promuove l’accessibilità: architetti ed esperti discutono di mobilità verticale per abbattere le barriere architettoniche in Calabria.


LOCRI – Trasformare la Calabria in un territorio senza ostacoli, dove la “bellezza” di uno spazio sia misurata dalla sua capacità di accogliere tutti. È questo il messaggio emerso a Locri durante l’incontro dedicato all’inclusività e alla mobilità verticale, promosso dal GAL Terre Locridee. Un tavolo tecnico e sociale che ha messo a confronto istituzioni, architetti ed esperti del settore per ridisegnare il futuro dei centri urbani calabresi.

L’IDENTITÀ DI UNA COMUNITÀ PASSA DALL’ACCESSO

Ad aprire i lavori è stato Guido Mignolli, direttore del GAL Terre Locridee, che ha inquadrato il tema della mobilità verticale come una sfida non più rimandabile: «Dispositivi e infrastrutture adeguate ci permettono di arrivare ovunque. Ignorare questo aspetto significa rinunciare a costruire comunità davvero inclusive».

Il concetto di “architettura etica” è stato poi approfondito da Eugenio D’Audino, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro. Secondo D’Audino, l’accessibilità deve diventare un pilastro trasversale della professione: «Dobbiamo lavorare in sinergia con il Terzo Settore per materializzare un’idea di bellezza più equa, che sia realmente fruibile da chiunque», ha spiegato, illustrando casi d’eccellenza di edifici progettati senza barriere.

TECNOLOGIA E SOCIALE: ACCESSIBILITÀ IL PROGETTO CALABRIA MOBILITY

La discussione è entrata nel vivo con l’intervento di Danilo Binetti, presidente di Calabria Mobility, che ha presentato il progetto di rete dedicato allo sviluppo degli impianti di sollevamento sul territorio regionale. Binetti ha sottolineato l’importanza di coniugare un solido background tecnico e normativo con una profonda sensibilità umana, offrendo il gruppo come partner operativo per futuri progetti sociali in Calabria. «Alta qualità e trasparenza sono fondamentali, ma è la visione d’insieme a fare la differenza», ha dichiarato Binetti, condividendo esperienze personali legate al superamento dei limiti architettonici.

ESPERIENZE SUL CAMPO

In chiusura, Francesco Macrì, presidente del GAL Terre Locridee, ha spostato l’attenzione sui risultati già ottenuti, illustrando le iniziative concrete portate avanti nelle Locride. Il dibattito che ne è seguito, arricchito dai contributi di cittadini e rappresentanti del volontariato, ha confermato come il miglioramento della qualità della vita passi necessariamente da una mobilità urbana ripensata in chiave inclusiva. L’evento segna un ulteriore passo avanti nel percorso del GAL per promuovere uno sviluppo territoriale che metta al centro la dignità della persona e il diritto universale alla mobilità.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »