Calabria

Inchiesta su truffe e riciclaggio a Catanzaro: Mellea, Abramo e Mercurio davanti al giudice

Si sono tenuti ieri gli interrogatori di garanzia per l’avvocato Gennaro Piero Mellea e gli imprenditori Danilo Abramo e Roberto Mercurio, finiti ai domiciliari con l’accusa di essere stati i promotori di un sodalizio criminale dedito alle truffe e al riciclaggio.
Mellea, assistito dagli avvocati Mellea, Vitaliano Leone e Giovanni Merante, davanti al gip si è avvalso della facoltà di non rispondere. Abramo invece, difeso dall’avvocato Valerio Murgano, pur decidendo di non rispondere alle domande del giudice ha chiesto e ottenuto di fare spontanee dichiarazioni per chiarire alcune delle vicende che lo vedono coinvolto. Ha invece deciso di rispondere Mercurio, difeso dagli avvocati Enzo De Caro e Arcangelo De Caro, che ha così fornito la propria versione sui fatti che gli vengono contestati. Ora gli elementi forniti durante l’interrogatorio saranno valutati dal gip.

Le accuse contestate sono associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, truffa aggravata in materia di politica agricola per ottenere contributi pubblici a fondo perduto. Nell’ambito dell’inchiesta sono state sottoposte a sequestro preventivo 15 società del Catanzarese operanti nel settore agricolo per un valore di circa 1,6 milioni. Sequestrati anche 398 immobili, tra fabbricati e terreni, nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria e Pisa, per un valore stimato di 32,6 milioni di euro. Durante le perquisizioni sono state sequestrate anche somme di denaro per circa 2,5 milioni nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Arezzo.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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