Puglia

in sei mesi 2800 illeciti

Un sistema capace di risalire a chi non rispetta l’ambiente puntando su algoritmi che contrastano l’abbandono dei rifiuti su aree pubbliche e gli errati conferimenti in ambito comunale. Rilevazioni che sono propedeutiche per identificare chi sporca la città e sanzionarlo. È il Multivideo trappola, il sistema che a Bari ha rilevato nei suoi primi otto mesi di attività, 2.800 conferimenti illeciti di rifiuti di cui 1.803 sono stati gli abbandoni a mano mentre 838 sono stati gli episodi in cui sono state individuate le targhe dei mezzi usati per lo smaltimento non corretto.

Secondo quanto riferisce una nota del Comune di Bari, ogni mese sono stati registrati dal sistema “circa 350 abbandoni ovvero 12 al giorno” mentre la fascia oraria con il picco massimo di abbandoni è “compresa tra le ore 18 e le 19, con dati significativi alle 17, 20 e 21”. Il numero più alto di infrazione avviene la domenica. Il sistema di videosorveglianza mobile è dotato di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori, da posizionare su siti individuati dalla ripartizione Ambiente, in sinergia con la Polizia locale e l’Amiu, in base alle maggiori criticità riscontrate e segnalate. Le postazioni presidieranno in modo itinerante l’intera città fino al prossimo agosto per “avere un angolo visuale incrociato e un sistema di registrazione in loco”, prosegue la nota. “I numeri registrati nei primi otto mesi di attività confermano quanto l’abbandono illecito dei rifiuti sia ancora diffuso e quanto sia necessario continuare a investire in strumenti innovativi di controllo e prevenzione”, dichiara il sindaco di Bari, Vito Leccese spiegando che “il nuovo apparato tecnologico adottato per individuare e sanzionare gli incivili rientra nella più ampia strategia portata avanti dall’Amministrazione comunale per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano”.




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