Economia

“In Italia prezzi dell’elettricità più cari d’Europa”: l’allarme dell’Arera

ROMA – Per le famiglie e le imprese italiane il problema continua a essere sempre lo stesso: l’energia costa più che nel resto d’Europa. Il dato emerge anche dalla Relazione annuale 2025 di Arera, l’Autorità di regolamentazione di settore, guidata dal presidente Nicola Dell’Acqua, entrato in carica a gennaio. Nel 2025 il prezzo dell’elettricità per le famiglie italiane è calato dell’1,6%, ma resta del 13% sopra la media dell’area euro.

Per le imprese il divario è ancora più pesante: il prezzo finale dell’energia elettrica è superiore del 24,1% rispetto alla media europea. Anche il gas domestico costa di più: +7% sull’area euro. Numeri che spiegano perché la questione energetica resti al centro del dibattito. Dell’Acqua lo dice con parole nette: “Elettricità, gas, acqua, rifiuti. Non sono astrazioni economiche. Sono la luce che si accende, il riscaldamento d’inverno, l’acqua nelle case, le città pulite”.

Per questo, aggiunge, Arera è “un presidio di equità e di coesione sociale”. E aggiunge: “La tutela dei consumatori e degli utenti è la misura ultima di ogni scelta regolatoria”. Il 2025 è stato un anno di assestamento, ma non di tranquillità. I mercati internazionali hanno continuato a risentire delle guerre e delle tensioni geopolitiche. Il prezzo medio dell’elettricità all’ingrosso in Italia, il Pun, è arrivato a 115,9 euro/MWh, il più alto tra le principali Borse europee, lontano dai valori di Francia e Spagna.

La ragione è strutturale: l’Italia dipende ancora molto dal gas. “Il sistema energetico italiano ha attraversato nel 2025 una fase di consolidamento dopo gli anni della crisi dei prezzi”, osserva Dell’Acqua, ma “la vulnerabilità strutturale del sistema agli shock esterni non è superata”. E il punto, sottolinea, è anche industriale: “Ridurre questo divario non è solo un obiettivo regolatorio: è una condizione di equità sociale e di tenuta del sistema produttivo nazionale”. Nel mix elettrico le rinnovabili coprono il 48% della produzione, ma nel 2025 sono diminuite dell’1,5%. È tornato invece a crescere il termoelettrico, +5,2%, mentre il fotovoltaico avanza del 25% e l’idroelettrico crolla del 21%. Per questo Arera guarda a flessibilità, accumuli, domanda attiva e a un progressivo disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas. Quasi l’80% dei clienti domestici elettrici è fuori dalla maggior tutela.

Ma il mercato libero continua a essere più caro dei servizi tutelati. Nel gas, per i clienti domestici fino a 5.000 metri cubi annui, il prezzo medio del libero è 112,4 centesimi al metro cubo contro 93,5 per i vulnerabili. Dell’Acqua fotografa così il problema: molte famiglie scelgono il nome conosciuto, non l’offerta migliore. Da qui la nuova bolletta, lo “scontrino dell’energia”, pensata per rendere più leggibili costi e contratti. Ma resta centrale la protezione sociale: nel 2025 i bonus per disagio economico hanno raggiunto 4,3 milioni di famiglie, con 840 milioni erogati per l’elettrico e 165 milioni per il gas. Per il presidente, ogni decisione ha dietro “una famiglia che paga la bolletta, un artigiano che gestisce i costi dell’impresa, un anziano o un’anziana che non debbano scegliere tra il riscaldamento e il cibo”.

La relazione guarda anche agli altri servizi. Nell’acqua la spesa media per una famiglia tipo è di 388 euro l’anno, ma il vero nodo sono le perdite: 42,5% a livello nazionale, oltre il 50% al Sud e nelle Isole. “La crisi idrica non è un’emergenza ricorrente da gestire, è una condizione strutturale da governare”, avverte Dell’Acqua. E aggiunge che il successo arriverà quando si smetterà di usare la parola “emergenza” per coprire “un deficit amministrativo e tecnologico”. Nei rifiuti cresce la raccolta differenziata, al 67,7%, ma il riciclo resta al 52,3%. Per Arera la sfida è superare la frammentazione comunale e rendere effettivo il principio europeo del “chi inquina paga”. Sul teleriscaldamento, ancora concentrato al Nord, i prezzi sono scesi dai picchi del 2022 ma restano lontani dal pre-crisi.


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