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Il vivaio incassa anche a distanza di anni: dalla Fifa quasi un miliardo di dollari ai club formatori


Da allora sono stati assegnati quasi un miliardo di dollari e ne sono già stati pagati più di 639 milioni. Il divario dipende anche dalle rate dei trasferimenti; quando gli acquisti dei cartellini vengono effettuati in più tranche di pagamento il compenso ai vivai matura nel corso del tempo.

«Queste cifre dimostrano il ruolo della Clearing House nel rafforzare l’ecosistema di sviluppo del calcio», ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino. L’obiettivo, ha aggiunto, è garantire ai club «il compenso finanziario che meritano per aver formato le future generazioni di calciatori».

I talenti del Mondiale

Tra i 26 convocati della nazionale croata 20 hanno generato premi di formazione: si tratta della formazione più rappresentata. Le 10 squadre che hanno generato più valore complessivo sono concentrate in Europa (oltre alla Croazia anche Olanda, Portogallo, Francia, Belgio e Germania) e in Sud America (Argentina, Uruguay e Brasile), ma compare anche una selezione africana: il Senegal.

In media, il 63% delle somme prodotte dai giocatori del Mondiale è rimasto nei rispettivi paesi d’origine. Le quote maggiori sono il 92,4% della Repubblica Ceca, l’89,8% dell’Argentina e l’88,6% della Germania. Le più basse sono il 15,3% del Senegal, il 14% dell’Algeria e l’11,5% degli Stati Uniti. In questi casi gran parte della formazione è avvenuta all’estero.

I primi dieci calciatori della classifica hanno generato insieme 34,3 milioni e appartengono a dieci nazionali diverse. Sono Neymar, João Félix, Manuel Ugarte, Enzo Fernández, Kai Havertz, Moisés Caicedo, Michael Olise, Kim Min-jae, Malik Tillman e Viktor Gyökeres.


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