Toscana

il video della costruzione e l’annuncio di Aisa


Aisa Impianti ha presentato la nuova linea di recupero energetico L75: 75.000 tonnellate di rifiuti urbani saranno trattati accanto a quelli della linea L45 (45.000t) per un totale di 120.000 tonnellate di termovalorizzazione. Così si arriva a produrre energia elettrica utile a servire 60.000 cittadini. Questi i numeri attuali, annunciato da Aisa, della centrale a recupero integrale di San Zeno: 120 mila tonnellate di recupero energetico, 70 mila di compostaggio tramite Verde70, 35 mila di biodigestione con Bio35, 300 Smc/ora di metano prodotto e immesso in rete, corrispondente a circa 100 mila rifornimenti annui di un’autovettura a gas, a cui si aggiungono impianti fotovoltaici, la piattaforma per il recupero di sfalci e potature e la selezione meccanica dei rifiuti urbani. La nuova linea completa il ciclo di investimenti iniziati nel 2020 con l’ampliamento dei biofiltri, la nuova linea di compostaggio, il digestore anaerobico per la produzione di biometano, il miglioramento delle infrastrutture utili alla raccolta differenziata. 

“Un progetto di completamento realizzato con esperti dei settori a livello nazionale – spiega Aisa – 25 milioni di euro di investimento in alta tecnologia, l’impianto sempre operativo durante i lavori: “L75” massimizza e aumenta la produzione di energia a servizio dei cittadini, dell’industria e dell’agricoltura di qualità, un obiettivo ambientale strategico: eliminare i costi del trasporto degli scarti della lavorazione dei rifiuti in discarica, una riduzione tendente allo zero di materiali trasportati altrove, ottenuto proprio grazie alle linee termiche. Oltre che garantire l’autonomia energetica di tutte le linee di lavorazione dello stesso polo a recupero integrale.”

Nel corso della presentazione ufficiale, hanno preso la parola Comune di Arezzo con l’assessore Marco Sacchetti, la consigliera della Regione Toscana Roberta Casini, Coldiretti, Confartigianato, Cgil e Cisl, i quali hanno sottolineato la collegialità del progetto. Presente anche il sindaco di Civitella in Val di Chiana Andrea Tavarnesi.

“Una tipologia di impianti così fatta permette non solo di essere autosufficiente sotto il profilo della propria alimentazione energetica ma anche garantire la produzione di energia verde che viene ceduta al territorio – ha detto Giacomo Cherici, presidente di Aisa Impianti s.p.a. Questo permette all’azienda di aprirsi a tutto un nuovo mercato agri-industriale e a diventare un punto di riferimento e di sviluppo anche per il mondo della depurazione e il mondo delle acque. Questa centrale di recupero energetico va vissuta non più come un termovalorizzatore ma molto di più, utile a migliorare tutto il mondo agro-industriale e industriale dell’area. Lo Zero Spreco è e continua a essere quello stimolo che ci ha permesso di fare tutto questo”. 

“Con la linea L75, i cittadini avranno un sistema autosufficiente: non ci sarà più il timore dell’emergenza rifiuti e consentirà, insieme alla linea già esistente, di creare risparmio perché vendiamo l’energia che produciamo- ha detto Marzio Lasagni, direttore generale di Aisa Impianti s.p.a. Il nostro obiettivo è che questi impianti, che sono pubblici, permettano di avere sempre meno impatto sulle tariffe”. 

“Questo è il risultato più importante di questi ultimi dieci anni di amministrazione perché deriva da una strategia di lungo periodo, un risultato consolidato nel tempo e che garantirà l’autosufficienza impiantistica non solo per il nostro territorio ma nell’ambito che riguarda tre province e la Toscana – ha detto l’assessore all’ambiente del Comune di Arezzo Marco Sacchetti. L’iter di implementazione non è ancora terminato ma dal punto di vista autorizzativo abbiamo già tutto. Questo è un impianto che è diventato un’eccellenza nazionale per la sua capacità di trasformare i rifiuti in risorse”. 

“Quando ci si apre ai “Piccoli chef”, quando ci si apre alla “Conserveria”, quando si portano le scuole, quando si apre ai cittadini e si racconta quello che si sta facendo, si racconta la comunità, esattamente ciò che fa questo impianto: si parte da qualcosa e se ne produce un’altra, come in un ciclo – ha detto la consigliera regionale Roberta Casini. Questa è la scommessa vinta che oggi possiamo rivendicare. Complimenti a tutti e adesso avanti, perché questo è un settore nel quale non ci possiamo mai fermare”.

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