Calabria

Il taglio accise “pagato” dai Ministeri: Salute e Infrastrutture i più generosi. I timori della Calabria

Uno sconto di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio – purtroppo non applicato da tutti i distributori di carburanti presenti a queste latitudini – e di 12 centesimi al chilo sul gpl. Misure decise dal governo per calmierare le tariffe “colpite” dalla guerra in Medio Oriente. Ma chi paga il prezzo degli sconti condensati nell’ultimo decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri? Nel testo pubblicato in Gazzetta ufficiale c’è un particolare che la macchina comunicativa di Palazzo Chigi ha omesso di evidenziare. E riguarda i tagli alle risorse destinate ai Ministeri per finanziare un provvedimento richiesto a gran voce da famiglie e imprese.
La sforbiciata più consistente in termini assoluti riguarda il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con 127,5 milioni di euro. Segue il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con 96,5 milioni. Sul gradino più basso del podio di questa poco invidiabile classifica si colloca il dicastero della Salute con un -86 milioni, cifra maggiore del “sacrificio” richiesto al Viminale (30,1 milioni) e al Ministero dell’Istruzione e del Merito ( -25,7 milioni). Il meccanismo è quello tipico dei tagli lineari: si interviene sulle disponibilità complessive dei diversi dicasteri senza indicare puntualmente quali capitoli verranno compressi.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »