Marche

«Il sindaco chiarisca in Consiglio se Infermieristica è in pericolo»

ASCOLI I consiglieri di minoranza Manuela Marcucci (primo firmatario), Andrea Dominici, Gregorio Cappelli, Marta Luzi, Emidio Nardini, Angelo Procaccini e Tatiana Traini hanno depositato un’interrogazione per chiedere chiarezza al sindaco Marco Fioravanti e all’amministrazione sulla paventata sospensione delle iscrizioni al primo anno per l’anno accademico 2026/2027.

Le motivazioni

L’interrogazione «nasce dalle notizie di stampa – affermano – che riportano una proposta avanzata dal preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche». Una misura che ha spinto i consiglieri di minoranza a lanciare l’allarme: «Un corso che chiude alle iscrizioni del primo anno è destinato a estinguersi».

I firmatari ribadiscono come «l’offerta formativa del corso con sede nella nostra città è sempre stata riconosciuta all’altezza degli standard, rendendo ancora più incomprensibile un eventuale taglio». Le preoccupazioni dei gruppi di opposizione riguardano l’impatto sociale della decisione. Nel documento si sottolinea che «alcune famiglie non hanno la possibilità economica per far studiare i propri figli in altri corsi di laurea di Infermieristica che rimarranno aperti nelle altre province delle Marche».

Oltre al diritto allo studio, viene richiamato da parte dei consiglieri anche il rischio per il tessuto della comunità locale: «Molti studenti trovano opportunità lavorative nelle città dove hanno studiato» con inevitabili «ripercussioni sul territorio che già vede tanti giovani lasciare la nostra città» conclude il comunicato. Con l’interrogazione presentata i sette consiglieri chiedono al sindaco Marco Fioravanti «se corrisponde al vero quanto riportato dalla stampa» e, in caso affermativo, «se si stanno prendendo in considerazione azioni per scongiurare che questa proposta diventi fattiva».

L’Ast

«Ho appreso dalla stampa della presunta intenzione dell’Università politecnica delle Marche di sospendere il corso di laurea in Infermieristica per assenza di spazi idonei. Premettendo che da quando mi sono insediato, nessuno ha mai sollevato tale questione; non risulta agli atti dell’Ast, né sono a conoscenza che esista una richiesta formale» dice il direttore generale dell’Ast, Maraldo.

«Se anche esistesse una richiesta formale di spazi idonei per la didattica, ma ribadisco non esserci – continua il dg Maraldo -, manifesto fin da ora la disponibilità dell’Ast a valutare con l’università e con gli uffici della nostra azienda l’eventuale ricerca di locali aggiuntivi». Domanda: Maraldo ha letto la proposta del preside di Medicina?

Rassicurazioni

Il consigliere regionale Andrea Cardilli ribadisce che la Regione si è mossa, attraverso l’assessore Paolo Calcinaro e il presidente Francesco Acquaroli, per tutelare il corso di laurea in Infermieristica, presidio fondamentale per la sanità picena. «Le criticità logistiche emerse – dice Cardilli – sono al centro del confronto e verranno affrontate con tempestività». Da componente della Commissione Sanità, Cardilli assicura massimo impegno. «Concordo con quanto mi ha riferito l’assessore Calcinaro: si sta lavorando per migliorare l’offerta formativa, in linea con le indicazioni del presidente dell’Opi Mirko Porfili».




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