Veneto

«Il pronto soccorso è il luogo di chi è fragile e lì tutti devono sentirsi al sicuro»


In merito all’episodio avvenuto nella mattinata di ieri, giovedì primo ottobre, nell’area rossa del
pronto soccorso centrale, la direzione strategica dell’Azienda Ospedale Università Padova
esprime piena solidarietà e vicinanza a tutti i professionisti coinvolti: medici e infermieri che,
pur colpiti, hanno continuato a garantire l’assistenza al paziente e alle altre persone presenti in
quel momento. «Gli operatori – hanno riferito dall’Azienda – hanno riportato contusioni ed escoriazioni lievi e sono stati seguiti secondo le procedure aziendali previste. Un ringraziamento particolare va anche ai due operatori della Croce Rossa Italiana che, trovandosi in pronto soccorso per un altro trasporto, non hanno esitato a intervenire al fianco del personale sanitario dell’Azienda, collaborando fattivamente a riportare la situazione in sicurezza. Un grazie pure agli agenti della Polizia di Stato del Posto di Polizia ospedaliero e delle Volanti per il loro supporto. Gli altri pazienti in area rossa, comprensibilmente preoccupati, sono stati rassicurati e accompagnati dal
personale, che non ha mai fatto mancare la propria presenza».

Già nell’immediato il direttore sanitario, insieme alla direzione medica ospedaliera, si è recato
in pronto soccorso per comprendere quanto accaduto e sostenere il personale. Stamattina 2 ottobre il
direttore generale, Paolo Fortuna, ha incontrato a sua volta gli operatori, per ascoltare direttamente il loro racconto e portare la vicinanza dell’intera direzione.

«Ho voluto essere qui anch’io, di persona, per dire al primario e agli operatori presenti che non
devono sentirsi soli – ha detto Fortuna – sono vicino a tutto il personale del pronto soccorso e a quanti, come gli operatori della Croce Rossa, ieri si sono messi in gioco senza esitare. Ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro svolto: con loro, e con tutta la rete dell’emergenza, vogliamo rafforzare un confronto e una collaborazione sempre più stretti, perché tali episodi vanno prevenuti insieme, con sempre maggiore efficacia, riconoscendo per tempo i segnali di rischio e intervenendo prima che la tensione degeneri».

E ancora: «Il pronto soccorso è il luogo di chi è fragile. Chi vi arriva, spesso nel momento più difficile della propria vita, deve potersi sentire al sicuro, e lo stesso vale per chi ogni giorno vi lavora. È una delle strutture che come cittadini dobbiamo tenerci strette e aiutare a funzionare in serenità: il rispetto per chi cura e il rispetto per chi viene curato vanno di pari passo».

L’Azienda ribadisce che comportamenti aggressivi nei confronti degli operatori non sono in
alcun modo accettabili e conferma che la sicurezza di chi lavora nelle strutture sanitarie è una
priorità concreta: si continuerà a investire nella prevenzione delle situazioni di rischio, nella
formazione del personale e nell’ascolto delle esigenze dei professionisti, in stretta
collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine. 


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