Abruzzo

il piano del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza


Controlli rafforzati nei locali pubblici, soprattutto in ottica preventiva, per tutelare la clientela e non penalizzare gli imprenditori che rispettano le regole. 

Questo il piano del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Silvana D’Agostino, che si è riunito in prefettura giovedì 12 febbraio, con la partecipazione del questore Leonida Marseglia, dei comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza Cosimo Damiano Di Caro e Massimo Otranto, della consigliera provinciale Silvia Di Pasquale e del sindaco di Chieti Diego Ferrara.

Nel corso dell’incontro è stata, tra l’altro, approfondita la direttiva emanata dal ministro dell’Interno relativa ai controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento di pubblico spettacolo. Per l’esame del documento si sono uniti alla riunione, poiché direttamente coinvolti nell’attività di controllo, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Chieti Giampaolo Lampis, il direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Chieti-Pescara Luca Camplese e i rappresentanti dei servizi Igiene, epidemiologia e sanità pubblica e Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Vincenzo Liberati e Tania Garzarella.

Sono state inoltre convocate le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, per la quali hanno partecipato, rispettivamente, la presidente Marisa Tiberio e il delegato Patrizio La Penna.

Il prefetto D’Agostino ha illustrato il contenuto dell’atto di indirizzo ministeriale, sottolineando come, all’implementazione dei controlli, debba accompagnarsi necessariamente un’attività di sensibilizzazione dei pubblici esercenti, da condurre tramite le associazioni di categoria, per promuovere la formazione in materia de qua dei titolari delle attività commerciali e a rafforzare la cultura della sicurezza sia per i lavoratori che per gli utenti.

Accanto, dunque, all’attività di controllo preordinata all’ottenimento delle autorizzazioni per le nuove attività e finalizzata alla tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica, si procederà, con azione sinergica delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Asl, dell’Ispettorato territoriale del lavoro e delle polizie locali, a ulteriori controlli “dinamici”, volti alla verifica della modalità di esercizio delle attività già autorizzate.

Ferma restando l’indubbia necessità di sanzionare le irregolarità riscontrate all’atto delle verifiche, il comitato ha condiviso con le associazioni di categoria la necessità che il nuovo impulso dato ai controlli si caratterizzi soprattutto in chiave preventiva, anche in un’ottica dissuasiva per i titolari di pubblici esercizi che intendano lucrare sul risparmio dei necessari adempimenti prescritti dalle normative di settore, recando, dunque, danno non solo agli avventori, ma anche agli imprenditori che, con condotte virtuose, investono sulla sicurezza dei propri locali.

Alle associazioni di categoria, che hanno recepito con favore le indicazioni del consesso, è stato, dunque, richiesto di farsi parte diligente nella promozione della cultura della prevenzione e della sicurezza tra i propri associati, anche garantendo loro idonea consulenza e supporto nell’adempimento delle prescrizioni normative.


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