Abruzzo

Il pescarese Dagasso vola in A con il Venezia. Premiato a Coverciano come “Giovane promessa del calcio italiano”


La favola del pescarese Matteo Dagasso si è appena arricchita di un nuovo capitolo. Con il suo Venezia, club nel quale è approdato a gennaio dal Pescara, ha centrato la promozione in Serie A. Per il classe 2004 abruzzese si tratta della seconda promozione di fila: in un anno è passato dalla C alla a, vincendo i playoff di Lega pro con il Delfino e il campionato cadetto con la nuova squadra arancioneroverde. In mezzo, esordio con prestazioni doc e anche gol in Nazionale Under 21 e la concreta possibilità di far parte della Nazionale Maggiore sperimentale affidata ad interim a Silvio Baldini per le due amichevoli di fine campionato. E in questo contesto proliferano anche i premi individuali per Dagasso. 

La scorsa estate è stato insignito del Premio Rocky Marciano come “Giovane abruzzese dell’anno” e qualche settimana fa, prima dell’aritmetica promozione del Venezia nella massima serie, ha ricevuto un riconoscimento importantissimo. Nella prestigiosa cornice del Museo del Calcio di Coverciano, si è tenuta infatti la VI edizione della consegna dei premi “Inside the Sport”, appuntamento di rilievo nazionale dedicato ai protagonisti del calcio italiano, e nel corso dell’evento, promosso dalla Unione Stampa Sportiva Italiana insieme a MCL in occasione degli 80 anni dell’associazione, il centrocampista abruzzese Matteo Dagasso è stato insignito del premio come “Giovane promessa del calcio italiano”, riconoscimento che ne certifica il valore e il percorso di crescita. L’edizione “Inside the Sport” 2026, intitolata “Calciomercato: la commedia degli affari tra primattori e comparse”, ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento su uno dei temi più centrali del calcio contemporaneo, tra dinamiche sportive, economiche e mediatiche. In questo contesto, il premio assegnato a Dagasso assume un significato ancora più rilevante, inserendosi in un panorama che guarda con attenzione allo sviluppo dei talenti italiani. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose figure di primo piano del calcio nazionale. Tra i premiati anche Piero Ausilio e Antonio Percassi per la categoria dirigenti, mentre tra gli allenatori sono stati riconosciuti Roberto Mancini e Fabio Grosso. Premiati anche i giocatori Lorenzo Pellegrini, Duvan Zapata e Riccardo Orsolini, oltre ai talenti emergenti del calcio italiano come Davide Bartesaghi e Marco Palestra.

Queste le dichiarazioni di Matteo Dagasso: “Ricevere un premio così importante qui a Coverciano, nella casa della Nazionale Italiana, è un’emozione grandissima, è una cosa per cui vado molto fiero. Ottenere un riconoscimento prestigioso come questo mi riempie di orgoglio per il percorso da calciatore fatto finora e mi stimola a fare ancora meglio per il mio futuro sportivo.”




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