il nuovo libro di Kellermann presentato a San Marco
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Una straordinaria scoperta fotografica restituisce il volto autentico della Venezia degli anni Sessanta. Oltre cento scatti inediti, rinvenuti casualmente in un mercatino londinese, compongono il nuovo volume “Venezia lost and found” di Kellermann, che sarà presentato domani 1° aprile alle 18:00 nell’auditorium di The Human Safety Net, presso le Procuratie Vecchie in Piazza San Marco.
Il libro rappresenta un’inestimabile testimonianza della vita quotidiana nella città lagunare, immortalando una dimensione urbana ormai scomparsa. Le immagini ritraggono una Venezia profondamente diversa da quella odierna, dove i residenti, non i turisti, sono i protagonisti indiscussi degli spazi urbani più iconici.
Attraverso l’obiettivo dell’anonimo fotografo, rivive una città elegante e autentica: dalla Piazza San Marco gremita di veneziani alla Regata Storica, dai caffè storici ai vaporetti affollati di pendolari. Ogni scatto cattura gesti e momenti della vita quotidiana, dipingendo un affresco sociale di straordinaria intensità.
Il volume si arricchisce del contributo di due autorevoli voci veneziane. Lo scrittore Alberto Toso Fei firma l’introduzione, descrivendo Venezia come una “spugna di pietra” capace di assorbire e conservare il passare delle epoche. Il maestro della fotografia Manfredo Manfroi offre invece la sua expertise per decifrare l’identità del misterioso autore degli scatti, contestualizzando luoghi e atmosfere della Venezia del secondo dopoguerra.
“Venezia lost and found” non è solo un album fotografico, ma una riflessione sull’evoluzione della città attraverso il tempo. Le immagini documentano una Venezia in trasformazione, dove il tessuto sociale e le abitudini quotidiane stavano già mutando, preludio ai cambiamenti più radicali che sarebbero seguiti.
Il libro, che arriva nelle librerie in questi giorni, si propone come uno strumento di memoria collettiva. Per molti veneziani potrebbe rappresentare un’occasione unica di riconoscere familiari o conoscenti, ritrovando frammenti della propria storia personale nelle pagine di questo prezioso documento visivo.
La presentazione di domani segna l’inizio di un percorso di riscoperta della memoria veneziana, offrendo alla città e ai suoi abitanti l’opportunità di confrontarsi con il proprio passato recente attraverso immagini mai viste prima, testimonianza di un’epoca in cui Venezia manteneva ancora intatta la sua dimensione di città vissuta e non solo ammirata.
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