il Municipio VII investe nei giardini dei più piccoli
Quel fondo di 200mila euro che doveva riposare nei bilanci del Municipio VII è diventato invece la promessa di giornate all’aperto, risate e giochi per decine di bambini.
L’amministrazione di piazza Cinecittà ha deciso di non restituire i soldi stanziati per il già riqualificato Parco Mancini di Torre Spaccata, ma di trasformarli in un investimento tangibile per i giardini di 10 scuole pubbliche del territorio.
Una manovra di bilancio dal sapore quasi simbolico, approvata grazie a un emendamento della consigliera Converti e alla stretta collaborazione tra gli assessorati alla Scuola e all’Ambiente del Municipio.
Dai fondi destinati al parco di via Augusto Lupi nasceranno nuovi arredi, recinzioni più sicure e, soprattutto, aree ombreggiate, indispensabili per far sì che i cortili scolastici diventino veri spazi per vivere, giocare e imparare anche nei mesi più caldi.
Un respiro per i giardini scolastici
«Abbiamo oltre 150 giardini scolastici, e l’ultimo appalto del 2022 ha coperto solo 40 plessi — spiega l’assessora all’Ambiente, Estella Marino — Queste risorse sono vitali, specialmente per i nidi, che restano aperti fino a luglio e devono fare i conti con ondate di calore sempre più intense».
La visione è chiara: cortili scolastici che non siano solo spazi vuoti, ma aule a cielo aperto, dove la socialità e la sicurezza diventano parte integrante dell’esperienza educativa.
Periferie al centro del progetto
La scelta delle scuole coinvolte non è casuale. La commissione Politiche Sociali, guidata da Rosa Ferraro, ha puntato decisamente sui territori fuori dal Grande Raccordo Anulare, dove spesso i progetti di rigenerazione urbana faticano a decollare:
Torre Spaccata e dintorni: Nido L’Arca di Noè (via Rugantino) e Maria Coscia (via Marco Dino Rossi).
Oltre il GRA e Morena: Faro dei bimbi di Morena (via Niobe), Fontanile Anagnino e Colorarte (via Lorenzo Martini).
Appio-Claudio e Statuario: La Pulce dell’Acqua (via Lemonia), nido Melodilla (via Sante Vandi), Cestino dei Tesori (via Fabrizio Luscino) e Damiano Chiesa (via Levio).
Il giardino come aula
Per Ferraro, il giardino non è un accessorio, ma parte integrante del percorso educativo: «Avere scuole belle e curate significa dare ai nostri bambini la possibilità di imparare anche fuori dalle aule, sviluppando creatività, socialità e benessere». Con zone d’ombra adeguate, i cortili potranno finalmente essere vissuti anche nei mesi più caldi, diventando spazi di crescita e scoperta.
E non è un caso che la proposta abbia trovato l’appoggio dell’assessore alla Scuola, Marcello Morlacchi, per il quale questa scelta dimostra come una gestione oculata dei fondi pubblici possa generare valore immediato per le comunità.
Un piccolo gesto, forse, ma dal grande impatto: trasformare un “risparmio” di bilancio in un regalo per chi rappresenta davvero il futuro.
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