Umbria

Il mio nome dà ancora fastidio


Un arbitraggio che proprio non va giù. Alessandro Gaucci, anche lui espulso in questa partita a dir poco concitata, non le manda a dire. 

Il dirigente, prossimo a tornare alla presidenza dopo ventuno anni, attacca tutti anche se prima rivolge un pensiero ai tifosi:

“Li ringrazio, da anni non si vedeva una cosa del genere. Poi complimenti alla squadra, in parità numerica avremmo stravinto”.

Il bersaglio non poteva che essere il fischietto bolognese: “Credo che il mio nome dia ancora fastidio. Uno scarso così non può arbitrare manco i pulcini. Il quarto uomo poi che arrogante. Devono avere rispetto perché lavoriamo tutti i giorni. Chi si credono di essere? Non è giusto avere gente a bordo campo che ci controlla come i carabinieri. Io devo pensare se restare o andarmene di nuovo. Questa è malafede”.

Infine difende con forza il lavoro del club: “C’è una società forte e sembra che questo progetto non si voglia si porta avanti. Se le parole avranno ripercussioni? Non me ne frega nulla. Tanto peggio di così…”. 




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