il “medico di tutti” torna nel suo quartiere
Ci sono figure che il tempo non riesce a sbiadire, capaci di restare incise nella memoria collettiva di un territorio ben oltre la loro scomparsa.
È il caso del dottor Mario Boni, storico medico di medicina generale, a cui sabato 9 maggio Roma Capitale ha ufficialmente intitolato il giardino pubblico di via Loreto, nel cuore del quartiere San Basilio.
Una vita per la medicina del territorio
Nato a Roma nel 1933 e scomparso nel 1995, Mario Boni non è stato solo un clinico stimato, ma un pilastro della sanità romana. Dalla guida della sezione romana della FIMMG alla vicepresidenza dell’Ordine dei Medici di Roma, Boni ha lottato per una medicina che non fosse chiusa negli uffici, ma presente nelle strade e nelle case.
Nonostante gli incarichi di prestigio e la direzione di riviste scientifiche come “Roma Medica”, non abbandonò mai il suo ambulatorio di San Basilio, dove ha esercitato fino all’ultimo giorno.
La cerimonia: un ponte tra passato e futuro
L’evento ha visto una partecipazione sentita: cittadini, familiari, ex colleghi e rappresentanti delle istituzioni si sono riuniti per scoprire la targa che oggi trasforma un’area verde in un luogo della memoria.
Il vicepresidente dell’Assemblea Capitolina, Carmine Barbati, intervenuto alla cerimonia, ha tracciato un profilo commosso del medico:
«Mario Boni è stato un esempio autentico di sanità di prossimità. Un uomo che ha saputo fare della propria vita un servizio, esercitando la professione con ascolto e vicinanza, specialmente verso i più fragili. Questa intitolazione è un doveroso gesto di riconoscenza verso chi ha costruito, giorno dopo giorno, un rapporto umano e diretto con i romani».
Sanità di prossimità: un valore da tramandare
L’intitolazione del giardino di via Loreto assume un significato che va oltre il semplice omaggio postumo. In un’epoca in cui si discute del ritorno alla “medicina di vicinato”, la storia di Boni rappresenta un modello.
Ricordato per la sua capacità di guardare oltre la patologia per vedere la persona, il dottor Boni incarnava quei valori di assistenza territoriale che oggi le istituzioni cercano di ricostruire.
La cerimonia si è conclusa con uno scrosciante applauso allo scoprimento della targa: da oggi, il “Giardino Mario Boni” non sarà solo uno spazio di svago, ma il simbolo di una San Basilio che non dimentica chi si è preso cura di lei.
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