Il giro del mondo con una Vespa del 1976, la storia del genovese Luca Capocchiano
Genova. Chilometri, incontri, imprevisti in una grande traversata da Singapore a San Pedro di Acatama: è la storia di Luca Capocchiano, ingegnere genovese di 48 anni che da qualche tempo ha deciso di viaggiare intorno al mondo con la sua Vespa Ts del 1976.
Dopo “Il giro del mondo a 80 all’ora”, libro pubblicato su Amazon dall’ingegnere meccanico specializzato in motociclette, ora il séguito dell’avventura che, attraverso il passaparola, ha conquistato migliaia di lettori.
Capocchiano accompagna nuovamente il pubblico lungo un’avventura attraverso cinque continenti. Più che un semplice diario di viaggio, “Il giro del mondo a 80 all’ora – Parte seconda” è il “racconto di un percorso umano”, dice l’autore.
Tra strade polverose, difficoltà, incontri destinati a lasciare il segno e momenti di pura meraviglia, il viaggio diventa un invito a rallentare, osservare e riscoprire il valore dell’esperienza vissuta.
“C’è una sterminata bellezza che vi aspetta là fuori – scrive Capocchiano – se potete ancora fare qualcosa, fatelo. L’essenziale non è affatto avere torto o ragione come dice la televisione: l’essenziale è esistere nell’attimo presente che scorre e passa per svanire per sempre. Tutto il resto è vizio. Abituatevi all’armonia, e l’armonia tornerà a farvi visita”.
Il primo libro raccontava l’inizio di questa incredibile impresa: la scelta di lasciare una vita stabile, un lavoro da ingegnere e tutte le proprie certezze per inseguire un sogno coltivato per anni. Partire da Genova su una Vespa gialla del 1976 e continuare a viaggiare sempre verso Levante, attraversando il mondo fino a tornare al punto di partenza.
L’avventura editoriale, però, non finisce qui: il racconto si concluderà con la terza e ultima parte, già annunciata dall’autore e in uscita prossimamente, che porterà i lettori fino all’epilogo definitivo di uno dei viaggi in Vespa più straordinari mai realizzati.
L’autore Luca Capocchiano nasce a Genova nell’agosto del 1978 da padre muratore pugliese e madre insegnante piemontese. Si laurea in Ingegneria meccanica, trasformando la sua grande passione per le moto in un percorso professionale. Subito dopo la laurea compie un viaggio destinato a cambiargli la vita: a bordo di una Vespa 50 Special parte da Genova e raggiunge Tarifa, all’estremo sud della Spagna.
Davanti all’Oceano Atlantico promette a se stesso che un giorno avrebbe attraversato il mondo su una vecchia Vespa, senza lasciare che nessun oceano potesse più fermarlo. Da quella promessa nasce il progetto “Il giro del mondo a 80 all’ora” , il racconto della straordinaria impresa che lo ha portato a circumnavigare il pianeta a bordo della sua Vespa TS del 1976, trasformando un sogno apparentemente impossibile in una storia capace di appassionare migliaia di lettori.





