Il giallo del corpo nudo ricoperto di vernice bianca scoperto a Lido risolto
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“Strano” intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari del Suem quello che si è reso necessario nella tarda mattinata di ieri al Lido, in un tratto di spiaggia libera antistante l’ex ospedale al Mare, a seguito della segnalazione di alcuni passanti che avevano notato la presenza di un corpo immobile sulla battigia.
L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno, quando diverse persone presenti sulla spiaggia hanno osservato il corpo di un giovane disteso a pancia in giù, immobile, completamente nudo e ricoperto di vernice bianca, con il volto rivolto verso la sabbia. La scena, apparsa inizialmente insolita e potenzialmente drammatica, ha indotto alcuni testimoni a ipotizzare il rinvenimento di un cadavere trasportato a riva dal mare, per questo in pochi minuti sono quindi partite le segnalazioni alle autorità competenti.
Sul posto sono intervenuti rapidamente gli agenti della polizia di Stato, seguiti dal personale sanitario del Suem, allertato per verificare le condizioni della persona segnalata. Una volta raggiunto il punto indicato, gli operatori hanno accertato che il giovane era in realtà vivo e cosciente. L’uomo, fino a quel momento rimasto immobile, si è successivamente sollevato, prima mettendosi seduto e poi alzandosi in piedi, su richiesta degli agenti.
A quel punto, la situazione è stata ricondotta alla normalità e sono iniziate le verifiche da parte delle forze dell’ordine. Il giovane è stato accompagnato in commissariato insieme ad altri ragazzi che si trovavano con lui nei pressi della spiaggia, per procedere all’identificazione e chiarire la natura dell’episodio.
Dagli accertamenti è emerso che si trattava di un artista originario di Genova, residente a Venezia per motivi di studio. L’azione messa in atto sulla spiaggia – è stato spiegato – avrebbe dovuto essere una performance artistica, ideata con l’intento di suscitare una reazione nei passanti e stimolare una riflessione sul comportamento sociale contemporaneo. E’ dunque vero che si fa tutto in nome dell’arte?
Secondo quanto ricostruito, il giovane aveva preso parte a una giornata di iniziative culturali organizzate al Lido dal collettivo indipendente Syncretika, che prevedeva attività artistiche e musicali. La sua presenza sulla spiaggia si inseriva quindi nel contesto di un progetto più ampio legato a quella manifestazione.
Durante gli accertamenti, l’ “artista” ha spiegato alle forze dell’ordine il significato della sua azione, chiarendo che non si trattava di un gesto a sfondo osceno, ma di un’iniziativa volta a provocare una reazione emotiva e a mettere in evidenza alcune dinamiche sociali. In particolare, l’intenzione era quella di rappresentare simbolicamente un corpo umano trasportato dal mare e osservare la reazione dei presenti, evidenziando come l’attenzione si sia concentrata immediatamente sull’allerta alle autorità piuttosto che su una verifica diretta delle condizioni della persona.
Al termine delle verifiche, non sono emerse situazioni di pericolo concreto né violazioni tali da richiedere ulteriori provvedimenti immediati. L’artista è stato quindi rilasciato e ha fatto ritorno al centro culturale del Lido dove si stavano svolgendo le attività organizzate dal collettivo.
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L’episodio ha comunque attirato l’attenzione dei presenti e ha generato momenti di notevole apprensione tra i bagnanti e i passanti, soprattutto nella fase iniziale, quando la natura della scena non era ancora chiara e si pensava ad una disgrazia. L’intervento tempestivo dei soccorsi ha consentito di chiarire rapidamente la situazione e di escludere conseguenze sanitarie o di sicurezza: “perdonato”, dunque, l’artista che ha provocato la situazione da “procurato allarme”.
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