il futuro agricolo riparte dal protagonismo delle imprese – Forlì24ore.it

Il presidente Daniele Montemaggi traccia la rotta dopo il vertice nazionale con il Governo: meno burocrazia e più investimenti per difendere territorio e produzione
Il ricordo corre inevitabilmente a quei giorni drammatici di tre anni fa, quando il fango e l’acqua tentarono di spazzare via il lavoro di generazioni nelle campagne romagnole. Tuttavia, il messaggio che Daniele Montemaggi, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, riporta dal recente vertice di Milano sul Manifesto per l’Agricoltura del Futuro non è di sola resilienza, ma di forte rivendicazione politica ed economica. Davanti a una platea d’eccezione, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale Massimiliano Giansanti, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro Lollobrigida, è emerso con chiarezza che il comparto non può più essere gestito come un settore in perenne emergenza, ma come il pilastro strategico per la tenuta del sistema Italia.
Le ferite dell’alluvione, sommate agli shock energetici derivanti dai conflitti internazionali e all’impennata dei costi di produzione, hanno messo a dura prova la tenuta delle aziende locali. Nonostante questo quadro di fragilità globale, la convinzione espressa da Montemaggi è che l’agricoltura rappresenti la chiave di volta per le sfide a venire. Non si tratta solo di produrre cibo, ma di garantire il presidio fisico di un territorio che, senza la cura degli agricoltori, resterebbe esposto all’abbandono e al dissesto idrogeologico. Per Confagricoltura, gli imprenditori agricoli non sono soggetti passivi da assistere nei momenti critici, bensì attori che necessitano di condizioni strutturali per innovare, assumere e produrre reddito.
La strategia per il futuro si fonda su pilastri concreti: una gestione oculata delle risorse idriche, l’integrazione delle nuove tecnologie e delle energie rinnovabili, il sostegno alla ricerca e un necessario ricambio generazionale che porti linfa nuova nelle filiere. Tutto questo, però, richiede un cambio di passo nelle politiche europee e una drastica semplificazione burocratica che liberi le energie delle imprese. La Romagna, colpita ma non arresa, diventa così il laboratorio di questa rinascita, dove la consapevolezza della propria fragilità si trasforma in una visione di lungo periodo.
Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini ribadisce il proprio impegno costante al fianco degli associati per garantire che le istanze del territorio arrivino direttamente ai tavoli decisionali nazionali. Gli uffici dell’associazione restano il punto di riferimento per ogni necessità informativa e di supporto tecnico per le imprese del comprensorio. È possibile contattare la sede di Forlì-Cesena al numero 0543 28311 o quella di Rimini al 0541 782047, oppure inviare una comunicazione via email agli indirizzi istituzionali presenti sul portale di Confagricoltura, per approfondire i temi del Manifesto e le nuove opportunità di sviluppo rurale.
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