“Il coraggio di governare”, esce il primo libro di Roberto Occhiuto
Si intitola “Il coraggio di governare. Idee liberali, la forza di realizzarle” ed è il primo libro di Roberto Occhiuto, un racconto autobiografico tra sfide politiche e libertà dei diritti individuali
«In un Paese davvero liberale, l’origine sociale non dovrebbe segnare in modo aprioristico il destino di una persona. Il punto da cui parti non dovrebbe decidere il punto in cui puoi arrivare. Non dovrebbe stupire che il figlio di un fruttivendolo sia diventato presidente di Regione: dovrebbe stupire che in Italia una storia così non sia ancora del tutto normale». Con queste parole il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, annuncia il suo debutto nell’editoria.
Non dovrebbe fare notizia il fatto che il figlio di un fruttivendolo riesca a diventare presidente di Regione. Eppure, in Italia, una storia di questo tipo rappresenta ancora un’eccezione. Da questa convinzione profonda prende forma “Il coraggio di governare. Idee liberali, la forza di realizzarle”, il primo libro scritto da Roberto Occhiuto, in uscita il prossimo 29 settembre (edizione Piemme). Un’opera che si compone di 208 pagine e che vede la luce in una data dal forte valore simbolico: il giorno in cui ricorre il compleanno di Silvio Berlusconi, il quale quest’anno, nel 2026, avrebbe compiuto novant’anni.
TRA SFIDE AMMINISTRATIVE E LA CONQUISTA DELLA LIBERTA’
Prima di affermarsi come dirigente politico, imprenditore, già capogruppo alla Camera dei deputati, presidente della Regione Calabria dal 2021 e vice-segretario nazionale di Forza Italia dal 2024 – guidando nel frattempo importanti riforme territoriali nei settori dei trasporti, dell’ambiente, dell’idrico e del turismo -, Occhiuto ha vissuto un percorso umano ben lontano dai privilegi. Nelle pagine del volume riaffiora il bambino che aiutava il padre leggendogli i temi, non avendo il genitore avuto la possibilità di studiare, il ragazzo che ha dovuto fare i conti con il fallimento dell’attività di famiglia e lo studente che si guadagnava l’indipendenza vendendo enciclopedie porta a porta.
È proprio da questa straordinaria scuola di vita che nasce l’asse portante del libro: la libertà non va intesa come un privilegio concesso alla linea di partenza, ma come una conquista concreta che le istituzioni hanno il dovere di garantire a chiunque.
Attraverso il racconto di sfide amministrative complesse, che spaziano dalla gestione della delicata sanità pubblica alle battaglie condotte in sede europea sui temi dell’energia, passando per il confronto costante con gli alleati politici e il nodo cruciale delle migrazioni, il volume offre una testimonianza schietta e lucida su cosa significhi governare applicando il pragmatismo. Ne emerge un vero e proprio manifesto riformista, garantista e proiettato al futuro, pensato espressamente per chi avverte l’esigenza di una politica che non tema il cambiamento e sappia coniugare con equilibrio il rigore nella tenuta dei conti con la tutela inderogabile della libertà e dei diritti individuali.
Source link


