il Comune di Jesi deve pagare

JESI Un incidente alla rotatoria sperimentale di via Paradiso, fresca di avvio del test un anno fa, e che comporterà per il Comune il pagamento di 43 euro di spese legali. Ma anche il ricorso di un cittadino, titolare di contrassegno per persone con disabilità e multato per un accesso in auto nella Ztl del centro non comunicato a Piazza Indipendenza, che è stato accolto e che potrebbe condurre alla necessità di riscrivere il Regolamento in merito.
La decisione
«Nelle zone a traffico limitato, il transito dei veicoli al servizio di persone con disabilità munite dell’apposito contrassegno è consentito. Non si è verificata alcuna violazione del Codice della Strada, il quale – ha rilevato il Giudice di Pace accogliendo il ricorso e annullando la contestazione della polizia locale datata dicembre 2025 – non prevede alcuna preventiva o successiva comunicazione e il cui obbligo non può essere imposto dall’ente locale, come sottolineato dalla Suprema Corte». Sono due dei quattro casi di debiti fuori bilancio legati a ricorsi contro sanzioni della polizia locale che approderanno oggi in Consiglio, per un conto complessivo di 904 euro che Piazza Indipendenza dovrà pagare. «Sanzioni della polizia locale che sono state impugnate. I ricorrenti hanno avuto ragione dal Giudice di Pace e nei quattro casi il Comune non ha rilevato la necessità di ricorrere in Appello», ha spiegato in commissione il dirigente comunale Mauro Torelli. Precisando come, per quanto riguarda la multa per accesso in Ztl non comunicato che è stata annullata, dal caso consegua il «bisogno di una verifica, in corso, sul Regolamento, se questo è l’orientamento, almeno sul territorio, del Giudice di Pace. Per quanto, da Regolamento in vigore, il personale della polizia locale non abbia fatto altro che quanto doveva».
Le conseguenze
Il Comune dovrà pagare poco meno di 500 euro per le spese di lite. Il ricorrente era transitato dal varco Ztl di Porta Bersaglieri senza comunicare né prima né dopo l’accesso. Ma ha richiesto, e ottenuto, l’annullamento, «in quanto titolare di contrassegno per disabili, rimarcando il diritto di accedere alle Ztl su tutto il territorio nazionale senza obbligo di preventiva o successiva comunicazione della targa al Comune, non potendo gli enti locali introdurre obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge». Curiosa la vicenda del sinistro alla rotatoria sperimentale di via Paradiso, risalente al giugno 2025, poche settimane dopo la sua introduzione (la sperimentazione è ancora in corso). Lo scontro tra un veicolo che aveva impegnato la rotatoria provenendo dalla parte bassa e residenziale di via Paradiso e un secondo che scendeva sulla principale dell’arteria. Il primo conducente, sanzionato, ha fatto ricorso e ottenuto ragione: aveva rispettato la segnaletica di rotatoria e l’urto era avvenuto una volta già impegnata la stessa. Per il Giudice di Pace: «Il giudizio ha ad oggetto non l’accertamento della responsabilità dei soggetti coinvolti ma la violazione al Codice della Strada contestata, che risulta infondata. Il Codice dispone di dare precedenza a chi proviene da destra, a meno che la segnaletica non disponga diversamente. Nel caso di specie tale diversa segnaletica era presente».




