Sicilia

Il Colle sceglie 28 Alfieri, giovani protagonisti di una solidarietà inclusiva

Storie d’amicizia e di resilienza, di creatività e modi nuovi di comunicare, di generosità, tenacia, altruismo. Sergio Mattarella ha scelto i suoi nuovi 28 Alfieri della Repubblica. E gli adolescenti che il Presidente della Repubblica ha voluto premiare, dal profondo sud al nord estremo, hanno una cifra in comune: il senso civico, la spontanea attenzione all’altro, la capacità di includere con semplicità.

«Sono fiera di me stessa e mi sento davvero importante a ricevere questo riconoscimento che desideravo. Sono felice che le mie poesie abbiano colto nel segno», dice Jasmeen Kaur, 16 anni, che scrive per accendere una luce tra le solitudini e le inadeguatezze. Così come Claudia Savarino, 19 anni, che non scrolla il telefono ma scrive versi: «così mi sento libera».

Il liceale torinese Leonardo Figello, classe 2008, ha liberato invece la sua creatività in modo diverso: con la sua Apecar rossa parcheggiata davanti alla scuola ha creato un punto di scambio fra chi può offrire cibo e indumenti e chi ne ha bisogno. Piemontese anche Maria Sole Di Biase, 2011, nata in India e arrivata in Italia a 4 anni: ora aiuta bambini con sindrome di Down.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è «Sperimentare e comunicare la solidarietà». E «gli adolescenti si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore – scrive il Colle – . Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare. Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme». Come l’amicizia che va avanti da anni di Matteo Morvillo, 19 anni, e Amedeo Valestra, 18. Che con la loro App, «Cucinalo: ricette svuota frigo» insegnano a combattere lo spreco alimentare. O quella di Emanuele Amodio e Karol Pastore, due 18enni di Ostuni che condividono tutto: il secondo in sedia a rotelle, il primo da sempre al suo fianco a combattere una quotidianità non facile. Riccardo Cremonesi, 18 anni, nell’ora di matematica di una normale mattina di scuola ha salvato la vita ad un suo compagno di classe che rischiava di soffocare con una caramella, praticando con calma e precisione la manovra di Heimlich.

Nicolas Treppo di anni ne ha 13 e ha salvato invece un suo coetaneo esanime dalla furia di un torrente in piena, dove stava annegando. Rocco Antonio Commisso ha salvato anche lui una creatura: una tartaruga Carretta ferita, poi curata e liberata in mare. «Sostenere un compagno in difficoltà – riflette il Colle – prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità. È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità».

Premiate con una targa anche 4 classi. Sono i «giovani protagonisti di una solidarietà inclusiva», come li chiama la Presidenza della Repubblica. Tommaso Lavecchia, che ama stelle e galassie e ha coinvolto nella sua passione per l’astronomia i compagni con un opuscoletto da lui redatto. Antonio Bertoli, di 13 anni, scout dell’Agesci, che aiuta ragazzi con sindrome dello spettro autistico. Dalila Brocculi, 17 anni, angelo nei corridoi della Terapia intensiva neonatale di Rimini dopo essere nata lei stessa prematura.

E ancora Aurora Di Vanna, 2008, che ha scritto un libro su una storia vera di violenza sulle donne, vissuta da un’amica della madre. E Salwa Ez-Zahiri, della stessa età, arrivata dal Marocco, che aiuta ora altre famiglie nel percorso di integrazione che ha supportato la sua all’inizio.

Marco Mazzariol, che compirà fra qualche giorno 15 anni, combatte con forza una distrofia muscolare di Duchenne. E Sara Pignatelli, 2007, con un linfoma primitivo del mediastino, non ha mai smesso di studiare e sogna di diventare ingegnere edile. Mattarella ne è fiero, e li indica al Paese: «un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza. Sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro».


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