Liguria

Il circolo dei tassisti torna alla rotonda di Carignano: area assegnata per 13 mila euro all’anno


Genova. Con una determinazione dirigenziale adottata oggi dalla direzione demanio e patrimonio del Comune di Genova, si conclude l’iter burocratico per la ricollocazione del Circolo Ricreativo Culturale Tassisti Genovesi, un passaggio atteso all’interno del progetto di riqualificazione urbana della “Rotonda di Carignano” ancora in corso.

La storia di questo ricollocamento inizia nel luglio 2022 con l’atto di concessione di diritto di superficie stipulato tra il Comune di Genova e la società Pix Development: l’accordo prevedeva la concessione novantennale di porzioni del complesso della Rotonda di Carignano per la sua riqualificazione e valorizzazione, i cui lavori, non senza qualche polemica, stanno proseguendo.

Il progetto prevedeva la demolizione totale del complesso preesistente, compresi i locali civici in Corso Aurelio Saffi 27 di cui il Circolo Tassisti era concessionario. A fronte di ciò, l’acquirente, si era assunta l’onere di costruire una nuova struttura e “retrocedere”, vale a dire far tornare, al Comune una parte del nuovo immobile destinata proprio alla sede del circolo. La fase di retrocessione della porzione immobiliare è stata formalizzata lo scorso 17 settembre, attraverso la rinuncia parziale al diritto superficiario da parte di Pix Development, riportando l’area in piena proprietà del Comune di Genova. I nuovi spazi, situati in quello che ora è corso Aurelio Saffi civico 71 rosso, sono composti da un locale di 215 metri quadrati destinato a ospitare la sede associativa del circolo, oltre a un’autorimessa collettiva di 775 metri quadrati che include 32 stalli di sosta e parcheggio. Il Circolo Tassisti è entrato in possesso dei nuovi locali il 24 ottobre 2025.

La stessa determinazione dirigenziale ha approvato anche lo schema di concessione dell’area da parte dell’ente a favore dell’associazione: il contratto avrà una durata di sei anni, scadendo quindi il 31 dicembre 2031, con un canone annuo di poco più di 13 mila euro grazie alla riduzione del 70% prevista dal regolamento comunale che disciplina i canoni ridotti per gli enti e le associazioni che svolgono attività di interesse collettivo.




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