Abruzzo

il centrodestra incassa il sì all’ordine del giorno


Un anno di critiche, proteste e richieste di revisione del sistema e alla fine, a portare a casa il risultato con l’approvazione del proprio ordine del giorno, è stato il centrodestra. Si è chiuso così il consiglio comunale straordinario sui rifiuti, durato oltre quattro ore a Palazzo di Città. Una seduta che ha acceso nuovamente lo scontro politico sul porta a porta, con opposizioni e sindacati che hanno denunciato disagi per cittadini e lavoratori, carenze nella programmazione, mezzi insufficienti e difficoltà operative, mentre dall’altra parte il sindaco Carlo Masci ha difeso la scelta fatta, ribadendo che per l’amministrazione quella resta l’unica strada possibile per aumentare la raccolta differenziata e illustrando gli investimenti programmati da Ambiente. 

Bocciati, invece, gli ordini del giorno presentati dal gruppo consiliare guidato da Domenico Pettinari e dal centrosinistra, che aveva chiesto la convocazione della seduta straordinaria proprio per affrontare le criticità emerse dopo l’estensione del nuovo sistema di raccolta. 

Scontro in aula: il caso D’Andrea-Antonelli 

Prima ancora del confronto sui rifiuti, però, l’aula è stata attraversata da un momento di forte tensione politica, nato durante l’intervento del capogruppo Domenico Pettinari. Mentre stava illustrando le proprie critiche al sistema, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli lo ha interrotto per gli applausi arrivati dal pubblico. Pettinari ha replicato lamentando una disparità di trattamento rispetto agli altri consiglieri già intervenuti e criticando il fatto che fosse stato interrotto a metà disorso chiedendo di riavere il tempo sottrattogli come poi accaduto. 

Un gesto ritenuto offensivo dal gruppo Pettinari sindaco, tanto che il consigliere Giovanni D’Andrea ha definito il presidente “falso ducetto”, contestando il modo in cui era stata tolta la parola al capogruppo. Antonelli ha quindi interrotto anche l’intervento di D’Andrea, convocando l’ufficio di presidenza per valutare un possibile provvedimento nei suoi confronti. L’ipotesi di espulsione non è passata anche per il voto contrario della consigliera Pd Michela Di Stefano, ma è arrivato comunque un richiamo nei confronti di D’Andrea e dello stesso Pettinari, ai quali è stato impedito di intervenire fino al termine della discussione del punto all’ordine del giorno. 

Sola: “Vi avevamo avvisato, ora il fallimento è evidente”

Scontro a parte, il cuore della seduta è stato il futuro del porta a porta, con il centrosinistra che ha riportato in aula le contestazioni sollevate negli ultimi mesi. A introdurre il dibattito è stato Paolo Sola (M5S), che ha ricordato la battaglia iniziata nel maggio 2025 con la raccolta firme contro l’estensione del servizio. “È stato un anno di ostinazione. Vi avevamo detto che questo sistema avrebbe creato problemi, ma non ci avete ascoltato e avete tirato dritto. Oggi il porta a porta è arrivato ovunque e il disastro è sotto gli occhi di tutti”. Sola ha contestato anche la comunicazione dell’amministrazione dopo la conferenza stampa del 18 giugno in cui il Comune aveva parlato di una città più pulita: “Siete riusciti a convocare una conferenza stampa per dire che la città è più pulita. Voi in che città vivete?”. 

Secondo il consigliere, il bilancio sarebbe negativo: “Abbiamo aumentato la Tari, peggiorato la vita dei cittadini, le condizioni di lavoro degli operatori e non siete riusciti nemmeno ad aumentare la raccolta differenziata, come certificato da Agir che ha parlato di risultato non soddisfacente. Se non si chiama fallimento non so come definirlo”. 

Il sindaco Masci parla degli investimenti e difende la scelta fatta

A replicare è stato il sindaco Carlo Masci, che ha difeso il modello scelto dall’amministrazione ribadendo che il porta a porta resta, per il Comune, l’unica strada possibile: “È l’unico sistema, a meno che non si voglia andare verso l’inceneritore. Sappiamo che è complesso e che all’inizio porta problemi, ma non possiamo tornare al 30-35 per cento di raccolta differenziata”. Masci ha riconosciuto l’esistenza di difficoltà, ma ha escluso un ritorno indietro: “Se c’è qualcosa da cambiare lo faremo migliorando il sistema”. 

Il sindaco ha quindi letto la lettera del presidente di Ambiente Riccardo Chiavaroli, assente per motivi familiari, con il programma di investimenti previsto per la società: circa 3 milioni di euro nei prossimi anni, a partire dal noleggio di 16 nuovi mezzi per raccolta e spazzamento nel 2026, scelti anche attraverso il confronto con gli operatori, e dal rinnovo dei noleggi nel 2027 per circa 300 mila euro. Tra le altre misure previste il potenziamento dell’officina interna, sette assunzioni, il rafforzamento dei controlli, nuove telecamere nelle aree di conferimento, sistemi per il controllo dei conferimenti e la revisione del contratto di servizio con il Comune fermo al 2008. 

Le critiche alle dichiarazioni del primo cittadino

Nel rivendicare la scelta fatta, Masci ha poi risposto alle critiche arrivate dai cittadini presenti in aula e dall’opposizione: “Viviamo in una città che ci ha eletto per tre volte al primo turno, forse siamo inseriti perfettamente nel tessuto della città”. E rispetto alle persone presenti in aula ha aggiunto: “Qui ci sono 150 cittadini, ma fuori ce ne sono migliaia”. Parole che hanno provocato la reazione del consigliere Pd Francesco Pagnanelli: “Sentire dire che i cittadini presenti sono una sparuta minoranza e che il resto della città sarebbe dalla vostra parte è quanto di peggio si possa ascoltare in un’aula della democrazia”. 

Per Pagnanelli il punto non è abbandonare la differenziata, ma affrontare le criticità con un approccio diverso: “Serve buon senso e ragionevolezza, ascoltando i cittadini”. Un intervento, quello del sindaco, bollato da Sola come un elenco di “si farà”, senza però risposte immediate ai problemi denunciati dai cittadini, dai rifiuti abbandonati ai cattivi odori, fino al degrado e alla presenza di ratti. 

Sul punto è intervenuto anche il segretario nazionale Ugl Stefano Andrini, contestando proprio l’idea che il porta a porta sia l’unico modello possibile: “La scelta del metodo di raccolta, porta a porta o stradale, è indipendente dalla finalità di recupero. Si possono raggiungere le stesse percentuali anche con un altro metodo o con un servizio misto. L’Europa ci chiede di differenziare, non di fare necessariamente la differenziata porta a porta”. 

Le condizioni dei lavoratori: la denuncia dei sindacati 

Un intervento quello di Masci che ha toccato anche i lavoratori di Ambiente: “Se critiche sono arrivate per qualcosa deciso da me, mi scuso con loro perché fanno un lavoro difficilissimo e mai riconosciuto”, ha detto. Ma proprio sulle condizioni dei lavoratori i sindacati hanno sollevato le loro denunce. “Il porta a porta sta distruggendo fisicamente una generazione di lavoratori del comparto. Non lo diciamo noi, lo dicono i dati Inail: l’età media è di 50 anni e un lavoratore deve sollevare anche 800 volte al giorno un bidone”, ha riferito Andrini, invitando il presidente Chiavaroli a provare a farlo anche solo per due giorni. 

Lucia Ciurlino, segretaria provinciale Fiadel, ha definito l’avvio del porta a porta in centro “prematuro e avventato”, denunciando un parco mezzi “fatiscente e obsoleto” e una carenza di personale. Secondo il sindacato il problema non sarebbe l’obiettivo della differenziata, ma la mancanza delle condizioni necessarie per garantire il servizio. Con l’estensione al centro, ha quindi denunciato, le risorse sarebbero state concentrate in quella zona lasciando scoperte altre aree della città. 

Anche Manolo Da Silva (Cgil) ha richiamato il tema della sostenibilità del lavoro: “Parliamo di sostenibilità ambientale del ciclo integrato dei rifiuti, ma non dobbiamo dimenticare la sostenibilità delle condizioni di lavoro”, ha  aggiunto rilanciando l’allarme privatizzazione. “La mia paura – ha detto – è che si voglia smembrare il valore pubblico di Ambiente e consegnarlo a qualche appetito privato”. 

A intervenire per la Cils Carlo Bozzi che ha parlato dei rischi per la salute psico-fisica dei lavoratori invitando amministazione e soietà a continuare un percorso condiviso che li tuteli.  

 

L’esposto in procura di Insieme per Pescara

Nel dibattito sono intervenuti anche Luca Liberati, rappresentante di Insieme per Pescara, e l’avvocato Andrea Lucchi, che ha curato l’esposto presentato alla Procura da residenti e attività commerciali. Una settantina le firme raccolte per segnalare criticità del servizio. “Abbiamo documentato mancati ritiri secondo calendario, accumuli di rifiuti lasciati per strada e vere e proprie discariche abusive”, ha spiegato il legale, sottolineando che l’obiettivo dell’esposto è verificare eventuali responsabilità e richiamare l’amministrazione a non attribuire automaticamente i disagi agli “incivili”, senza affrontare le inefficienze del sistema. L’avvocato ha richiamato anche possibili profili ambientali e igienico-sanitari, evidenziando come gli accumuli di rifiuti possano rappresentare un rischio concreto per cittadini e ambiente.

Il confronto in aula e gli ordini del giorno: passa quello del centrodestra

Sul fronte politico tanti gli interventi, da quelli dei rappresentanti di Futuro Nazionale, Valeria Toppetti e Cristian Orta, a quelli dei consiglieri Pd Marco Presutti, Piero Giampietro e Michela Di Stefano oltre che di Massimiliano Di Pillo (Pettinari sindaco), Enrico Di Ciano (Avs-Si) e Piernicola Teodoro (Costantini sindaco) che ai sindacati ha rivolto il suo appello alla battaglia. Non sono mancate frecciatine da una parte e dall’altra tra rivendicazioni, precisazioni e critiche.

Ma il tema centrale è stato comunque quello per cui il consiglio è stato chiesto: i disagi crati dal porta a porta. Sul tema a intervenire è stato anche il capogruppo FdI Roberto Carota che ha ammesso le evidenti criticità del servizio avviato, ma anche sottolineato che “si sta facendo di tutto per raddrizzare il tiro”, ricordando gli incontri avviati in commissione e la volontà di coinvolgere anche sindacati e lavoratori per raccogliere suggerimenti utili.

Proprio Carota ha illustrato l’ordine del giorno della maggioranza, l’unico approvato dall’aula, con cui sindaco e giunta si sono impegnati a rendere permanente il confronto con Ambiente, sindacati, associazioni di categoria, comitati di quartiere e consiglio comunale, ad attuare le misure già condivise con le organizzazioni sindacali, a rafforzare il sistema di raccolta “misto”, affiancando al porta a porta le isole ecologiche, a monitorare gli interventi a favore dei lavoratori, dal rinnovo dei mezzi al turn over, oltre a realizzare nuove eco piazzole nei quartieri e posizionare campane per la raccolta di vetro e organico nelle zone della città che ne sono ancora sprovviste. 

Gi ordini del giorno bocciati 

A non passare sono state invece le richieste contenute negli ordini del giorno del gruppo Pettinari sindaco e del centrosinistra. Il primo puntava a una revisione complessiva del modello di raccolta, con un maggiore ricorso a isole ecologiche e oasi condominiali nelle aree dove il porta a porta risulta più difficile da applicare, oltre al rafforzamento dei controlli contro l’abbandono dei rifiuti. Il documento del centrosinistra chiedeva invece una relazione entro 60 giorni sullo stato di attuazione del piano industriale di Ambiente e sul rinnovo dei mezzi, un cronoprogramma per l’introduzione della tariffa puntuale e una serie di agevolazioni Tari per famiglie e attività, tra cui riduzioni per le zone più virtuose, per le attività certificate Ecolabel e per lo smaltimento di pannolini, pannoloni e lettiere per animali. 

La seduta straordinaria si è così chiusa con un solo documento approvato, ma senza ricomporre le distanze emerse durante oltre quattro ore di confronto sebbene il fine resti comune: migliorare il servizio. Lunedì la commissione Ambiente tornerà a riunirsi per proseguire il lavoro sui correttivi al servizio. Quello dei rifiuti, però, è destinato a rimanere ancora a lungo uno dei temi più caldi della politica cittadina e uno dei principali terreni di confronto, e soprattutto di scontro, a Palazzo di Città.

 


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