Il blues ispirato di Alex Caporuscio fa tappa a Cosenza
Il maestro della chitarra blues, Alex Caporuscio, una delle migliori chitarre del blues europeo in concerto a Cosenza
La domenica sera di questa metà febbraio (il 15 febbraio 2026) sarà possibile ascoltare una delle migliori chitarre del blues europeo al Boogie Blues a Cosenza. Si tratta del bluesman Alex Caporuscio accompagnato dalla sua band. Il musicista ha origini dell’Europa mediterranea. Da padre italiano e madre spagnola nasce a Londra. Rimane in Inghilterra, dove inizia la sua carriera musicale nel 1991, fino a quanto si trasferisce in Spagna dopo quattro anni. Attualmente risiede nella capitale, Madrid. Nella sua terra materna diventa membro di rilievo per la scena del blues spagnolo. Viene considerato, infatti, per gli aficionados stimolo e compagno di una serie infinita di collaborazioni all’insegna della musica delle radici afroamericane.
Maestro della chitarra Blues, Caporuscio riesce a far incontrare la più antica tradizione blues con la contemporaneità musicale. La sua è una passione viscerale proprio perché mosso da vera ispirazione per il genere. Ascoltandolo è palpabile l’anima del blues in tutte le sue sfaccettature. La sua chitarra non sarà da sola sul palco. Darà difatti il meglio della sua potenza accompagnato dalla batteria di Gianpaolo Feola e il basso di Walter Cerasani.
Feola è un batterista versatile ma il suo punto focale rimane sempre il blues. Collabora con diverse band italiane e dal 2006 affianca Carvin Jones, chitarrista texano, nei suoi tour lungo lo stivale. Anche per Cerasani il blues è inscritto nel suo dna da musicista. Nella sua carriera entra in contatto con diversi musicisti sia a livello nazionale che internazionale. Basti citare l’esperienza con Stan Skibby come bassista nell’ambito del Jimi Hendrix World Tribute. Ma anche con il chitarrista americano Neil Zaza.
Il destino di chitarrista di Caporuscio si vede già dalla sua infanzia e instradato dalla famiglia. A sei anni il nonno lo avvicina allo strumento. Dopo diversi ascolti, tra cui B.B. King e Albert King, si avvicina al scena musicale blues. Forma così gli Alex & the Boll-Weevils con cui si esibisce in vari concerti italiani. Entra in contatto col il sassofonista Mauro Zazzarini. Questo incontro gli ha permesso di condividere il palco con il musicista laziale. Dopo aver maturato una certa esperienza decide di intraprendere percorsi di composizioni originali. Senza però dimenticare i suoi ascolti e le sue influenza. Parliamo di artisti del calibro di Albert Collins, Johnny Winter, gli ZZ Top o Stevie Ray Vaughan. Nascono in questo modo molteplici featuring. Basta citare ad esempio Steven Adler (ex Guns’n’Roses), Ñaco Goñi, Javier Vargas, Amar Sundy, o TresMil Hombres (Vacazul).
Si prospetta un live intenso e senza fronzoli puntando all’anima della musica. Il trio catturerà l’attenzione passando dal blues al Progressive Rock, fino all’hard boogie texano in stile Stevie Ray. Allego infine una definizione fatta da un giornale spagnolo a Caporuscio: “Un musicista prodigioso, con una diteggiatura sorprendente, sembrava che la sua chitarra fosse il prolungamento del suo braccio, parte del suo stesso corpo.”
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