il 21enne fu colpito più di tre volte

Sarebbero stati più di tre i colpi d’accetta inferti ad Andrea Sciorilli, il 21enne ucciso il 19 aprile scorso nell’abitazione familiare di Vasto. È uno degli elementi emersi dalla relazione sull’autopsia depositata alla Procura dal medico legale Ildo Polidoro.
L’esame autoptico, durato circa cinque ore, era stato eseguito il 22 aprile all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Non sono stati ancora resi noti, invece, i risultati degli accertamenti biologici e tossicologici svolti nell’ambito dell’inchiesta.
Per l’omicidio è detenuto il padre del giovane, Antonio Sciorilli, 52 anni, attualmente rinchiuso nel carcere di Castrogno, a Teramo. L’uomo, nelle dichiarazioni rese dopo i fatti, ha sostenuto di avere agito per legittima difesa.
Le indagini sono condotte dalle sostitute procuratrici Miriam Manfrin e Silvia Di Nunzio, con il coordinamento del procuratore di Vasto Domenico Seccia. Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri della compagnia di Vasto, mentre gli specialisti del Ris di Roma hanno eseguito due sopralluoghi nella casa in cui si è consumato il delitto.
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’omicidio sarebbe avvenuto nella mattinata del 19 aprile, al culmine di una lite all’interno dell’appartamento di via Circonvallazione Istoniense. A far scattare l’allarme era stato un vicino, che aveva visto Antonio Sciorilli nel garage dello stabile con il corpo del figlio avvolto in un lenzuolo e aveva chiamato il 112.
Per la Procura, il cinquantaduenne si stava preparando a caricare il cadavere nell’automobile. All’uomo sono contestati l’omicidio volontario e il tentato occultamento di cadavere. Il gip Fabrizio Pasquale ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
Sul fronte della difesa, rappresentata dagli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà, il medico legale Pietro Falco ha seguito gli accertamenti autoptici in qualità di consulente di parte. Allo psichiatra Giuseppe Vecchione è stata invece affidata una perizia sulle condizioni di Antonio Sciorilli.
Il deposito della relazione medico-legale aggiunge ora un nuovo elemento all’inchiesta. Gli ulteriori risultati attesi dovranno contribuire a ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’aggressione e la successione dei colpi che hanno provocato la morte del giovane.
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