Friuli Venezia Giulia

I Mille Occhi celebra Pascal Bonitzer. In anteprima due nuovi film

9 settembre 2026 – ore 11:00 – Sarà il regista francese Pascal Bonitzer a ricevere il Premio Anno Uno della 25ªedizione de I Mille Occhi, il festival internazionale del cinema e delle arti in programma a Trieste. Il riconoscimento sarà consegnato sabato 19 settembre al Teatro Miela, al termine di due giornate che vedranno la presentazione di due nuovi film dell’artista, che saranno proiettati in anteprima rispetto all’uscita nelle sale italiane. A consegnare il premio e a dialogare con Bonitzer sarà il cineasta Carlo S. Hintermann, ospite d’onore del festival. Il Premio Anno Uno conferma così la volontà de I Mille Occhi di valorizzare personalità capaci di attraversare i confini tra critica, scrittura e regia, trasformando i loro film in occasioni di approfondimento e confronto.

Prima di passare dietro la macchina da presa, all’età di cinquant’anni, Bonitzer ha lavorato come critico per i Cahiers du cinéma e soprattutto come sceneggiatore, collaborando con alcuni dei nomi più importanti del cinema europeo e internazionale: da Jacques Rivette e André Téchiné a Raúl Ruiz e Raoul Peck; passando per René Allio; Chantal Akerman, Catherine Breillat e Paul Verhoeven. Il suo debutto alla regia arriva nel 1996 con Encore, premiato con il Prix Jean Vigo. Da quel momento Bonitzer costruisce una filmografia capace di muoversi con naturalezza tra commedia, mistero e giallo, utilizzando il genere non come una struttura rigida ma come uno strumento per raccontare i personaggi e le loro relazioni, spesso contraddittorie. Il suo cinema conserva una forte attenzione al reale, lasciando però continuamente spazio al paradosso, all’enigma, a improvvise deviazioni surreali e a un umorismo che emerge spesso nei momenti più inattesi.

Maigret, l’amore e la morte

Il regista sarà al Teatro Miela venerdì 18 settembre per presentare in anteprima Maigret, l’amore e la morte, distribuito nelle sale italiane dal 24 settembre con Lucky Red. Al centro della storia c’è il commissario Maigret, interpretato da Denis Podalydès, chiamato al Quai d’Orsay dopo l’assassinio dell’ex ambasciatore Berthier-Lagès. L’indagine porta progressivamente alla luce un segreto custodito per oltre cinquant’anni: la lunga relazione tra il diplomatico e la principessa de Vuynes. Interrogando familiari, collaboratori e una misteriosa cameriera, Maigret entra in un ambiente aristocratico dominato dalle apparenze e dai silenzi, nel quale passioni nascoste, interessi familiari e vecchie verità finiscono per incrinare l’immagine di rispettabilità costruita nel corso degli anni.

Hugo

Sabato 19 settembre, nella stessa giornata della consegna del Premio Anno Uno, sarà invece presentato Hugo (Victor comme tout le monde), commedia con Fabrice Luchini, Chiara Mastroianni e Marie Narbonne, anch’essa proposta in anteprima e destinata alle sale italiane con Academy Two. Luchini interpreta Robert Zucchini, attore teatrale solitario e profondamente legato alle opere di Victor Hugo, che ogni sera porta sul palco le parole del grande autore francese. Dietro il successo teatrale si nasconde però una vita segnata dai rimpianti e dalla distanza dalla figlia Lisbeth, che non vede da anni. Una notizia legata al passato lo spinge a partire alla sua ricerca, trasformando il viaggio in un confronto con i propri errori, con le occasioni perdute e con la possibilità di ricostruire un rapporto ormai spezzato.

La 25ª edizione de I Mille Occhi

In accordo con il Bonitzer, la kermesse triestina proietterà altri due titoli del regista, Il quadro rubato (Le tableau volé), film del 2024 costruito come un giallo all’interno del mondo dell’arte, e Cherchez Hortense, commedia del 2012 interpretata da Jean-Pierre Bacri.

La presenza di Pascal Bonitzer si inserisce nel programma della 25ª edizione de I Mille Occhi, che affiancherà all’omaggio al regista francese un percorso dedicato al gotico italiano, curato dal fondatore del festival Sergio Grmek Germani, e il concorso di film sul cinema. Il programma sarà inoltre arricchito da due rassegne curate da Mila Lazic, una dedicata alle impronte basagliane nel cinema e l’altra alle cineaste Annabella Miscuglio e Vukica Djilas. Un insieme di percorsi che conferma la volontà di accostare grandi autori per fare delle sale cinematografiche uno spazio di incontro tra differenti modi di intendere la settima arte.

Articolo di Agata Cragnolin




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