I metalmeccanici in piazza a Torino: “Salviamo l’industria dell’auto”

Metalmeccanici in piazza questa mattina a Torino per chiedere il rilancio economico e industriale del capoluogo piemontese. Il corteo, sotto la pioggia, ha percorso le vie del centro, da piazza Albarello a piazza Castello. Ad aprire la manifestazione, organizzata in maniera unitaria dai sindacati nel giorno di San Valentino, c’era lo striscione “Innamorati di Torino“.
“Siamo qui oggi a manifestare per esprimere la nostra volontà di rilanciare l’industria a Torino e in particolare quella dell’auto, di cui il capoluogo piemontese è la culla storica, il cuore produttivo e il baricentro industriale. Torino non è solo un simbolo, ma un patrimonio di competenze, professionalità e saperi che rappresentano un valore strategico per l’intero Paese: chiunque ami l’industria e ami l’Italia, inevitabilmente ama Torino”, dicono i dirigenti Uilm Gianluca Ficco e Luigi Paone.
Fernando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, rimarca: “Vogliamo mettere al centro il tema dell’industria. Con l’industria si fa occupazione e buoni redditi, si costruisce e si tiene il tessuto sociale. Partiamo da Torino per costruire il rilancio del Paese”.
“Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che in Italia stiamo perdendo un settore strategico industriale fondamentale che è l’automotive. Tra i settori strategici del nostro Paese, come il siderurgico e l’elettrodomestico, l’automotive ormai da anni è in una crisi molto pesante e quindi è chiaro che continuiamo a chiedere a Stellantis di assumersi le sue responsabilità”, afferma Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil.
In piazza c’era anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “Siamo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per testimoniare la vicinanza della città e il sostegno a una questione importante per questo territorio. Occorre cambiare rapidamente passo con azioni intense”. Il primo cittadino, in corteo con la fascia tricolore al corteo, ha sfilato assieme ai sindaci di altri Comuni dell’hinterland torinese: “Dobbiamo avere un tavolo – ha detto – in cui il governo metta in campo strumenti concreti per fare in modo che un processo di reindustrializzazione avvenga quanto prima. Questo va a tutela dei lavoratrici e lavoratori e dello sviluppo di questo territorio. Ci sono tutte le condizioni. Sono qui con altri sindaci perché è una questione prioritaria per il futuro di questo territorio e quindi anche per il Nord-Ovest e per l’intero Paese”.
Al corteo ha partecipato l’assessore regionale Maurizio Marrone, mentre il governatore Alberto Cirio è ad Alba per i funerali di Maria Franca Ferrero. In piazza anche la vicesindaca Michela Favaro e l’assessore Jacopo Rosatelli, il direttore della Pastorale sociale del lavoro Alessandro Svaluto Ferro, la deputata del M5S Chiara Appendino, esponenti del Pd, di Avs e Se.
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