I ct delle under azzurre

Da lì bisogna ripartire, dalla choc della terza eliminazione (consecutiva) della Nazionale dai Mondiali. E da lì Giovanni Malagò, presidente della Figc, vuole ripartire. Con qualche cortocircuito di troppo (leggi: Maldini, Leonardo, Pirlo prima di arrivare a chi voleva lui, Mancini …) e ora col caso-Bianchedi, cui Malagò di sicuro non vuole rinunciare. Si riparte dalla Nazionale A, dalle Nazionali. Perché, a parte la squadra maggiore, affidata come detto a Mancini, non va affatto dimenticato che l’Olimpica non si è qualificata per le ultime quattro edizioni dei Giochi (Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024), e chissà se è un record negativo. Malagò, nei suoi tre mandati al Coni, non ha mai visto giocare l’Olimpica. Ora spera di accompagnarla fra due anni a Los Angeles 2028. Il ct della Under 21, che poi si “trasforma” appunto in Olimpica, è Silvio Baldini, appena riconfermato: tecnico ruvido, sin troppo in alcune occasioni, ma che sa il fatto suo. Nessun cambiamento anche per l’Under 20, che riparte da Carmine Nunziata, alla sua quattordicesima stagione in azzurro. La novità nello staff riguarda invece Christian Maggio, promosso dall’Under 19, che ricoprirà il ruolo di vice allenatore al pari di Brighi. L’Under 19, dopo il passaggio di Alberto Bollini in Nazionale A nel ruolo di collaboratore tecnico di Mancini, sarà affidata a Massimiliano Favo, reduce nella passata stagione dalla conquista di una storica medaglia di bronzo al Mondiale under 17 in Qatar con l’Under 18. A raccogliere la sua eredità sarà Daniele Franceschini. La catena delle promozioni si conclude con Manuel Pasqual, che sale dall’Under 16 alla guida dell’Under 17, campione d’Europa in carica. L’unico volto nuovo è quello dell’Under 16, affidata a Giovanni Costantino. Infine, conferme anche per l’Under 15, dove resta alla guida Enrico Battisti, e per l’Under 14, con Luigi Milani che continuerà a ricoprire il ruolo di supervisore. Coordinatore dei progetti delle attività giovanili è Gianfranco Zola. Alla guida del Settore giovanile e scolastico è stato confermato inoltre Vito Tisci, in carica da 12 anni.
Giovanni Malagò, anche dalle vacanze (in barca al largo della Corsica sin dopo Ferragosto), sta mettendo a punto tutti i tasselli della “sua” Figc, scegliendo persone di totale fiducia. Come portavoce, dal 1 settembre, arriverà quindi Alessandro Catapano, giornalista (ex Gazzetta e Messaggero), grande conoscitore anche delle Federazioni e della politica sportiva. Malagò ha sempre avuto creduto nel portavoce (al Coni c’era Fabrizio Marchetti), ruolo assai delicato in periodi turbolenti. Con Catapano si completa così la struttura della comunicazione della Figc: confermato, ovviamente, al vertice dell’ufficio stampa Roberto Coramusi, che aveva lavorato bene anche con Tavecchio e Gravina. In settembre ci saranno le ultime nomine in Federcalcio: il 17 consiglio federale, dovrebbe arrivare Luca Bergamini, ex (grande) atleta di calcio a 5, avvocato, membro del cda del Bologna. Bergamini sarà fra i più stretti collaboratori di Malagò. Dovrebbe essere completato fra un mese anche lo staff del Club Italia, cui il nuovo presidente della Figc tiene in modo particolare. Si riparte insomma, il lavoro non manca.
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