Cultura

Ho mentito a sua moglie



Tim Curry ricorda l’incontro con Donald Trump e la sua ex moglie Ivana durante le riprese di “Mamma, ho riperso l’aereo”. Il Presidente degli Stati Uniti, com’è noto, ha fatto un cameo nel sequel del cult con Macaulay Culkin, in cui Curry interpreta il sospettoso portiere del Plaza Hotel.

Lo scorso ottobre, ai microfoni di The Guardian, Tim Curry ha confessato di aver detto qualche innocente bugia al Plaza Hotel. Il leggendario attore, lo ricorderete, ha recitato in Mamma, ho riperso l’aereo: Mi sono smarrito a New York (1992). Nel sequel di Mamma, ho perso l’aereo, Curry prestava il volto al signor Hector, il concierge del lussuoso hotel in cui soggiorna Kevin McCallister (Macaulay Culkin) in attesa di ricongiungersi con la sua famiglia. La struttura, all’epoca, era di proprietà di Donald Trump, che compare in un famigerato cameo.

La star di The Rocky Horror Picture Show, nell’intervista, ha ricordato il tempo trascorso sul set con l’attuale Presidente degli Stati Uniti e con la sua ex moglie Ivana Trump. Per cominciare, ha svelato di aver mentito a Ivana, che era presidente e direttrice del famoso hotel acquistato dall’ex coniuge nel 1988.

Bussò alla mia porta e mi chiese: ‘Sei felice nella tua stanza? Ti piace?’. E io, in realtà, la detestavo.

Ha aggiunto, con pungente onestà, che Trump era “molto ansioso” di incontrare Chris Columbus, il regista del film, così da potergli parlare della sua allora fidanzata Marla Maples : “Mi ha detto: ‘Devo far incontrare Marla con Chris Columbus perché è un’attrice brillante’. E io ho pensato: ‘Sì, ne sono sicuro’.”

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Mamma, ho riperso l’aereo: qual è la verità sul cameo di Donald Trump?

Nel film, è proprio Kevin a fermare Trump in uno dei corridoi del Plaza Hotel, chiedendogli un’informazione. Dietro questa brevissima interazione, si cela un a diatriba che va avanti da anni. Chris Columbus sostiene che il cameo sia frutto di un vero e proprio atto di ‘prepotenza’ perpetrato dal futuro presidente e che è diventato una “maledizione” per la sua carriera.

Ha detto che l’ho implorato di partecipare al film, ma non c’è modo al mondo in cui implorerei un non attore di partecipare a un film. Eravamo disperati e volevamo ottenere il Plaza Hotel.
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Columbus ha raccontato a Business Insider che il magnate ha preteso di partecipare al film, altrimenti non avrebbe permesso alla troupe di girare nel suo hotel. “Quando abbiamo proiettato il film per la prima volta – ha dichiarato – è successa la cosa più strana: la gente ha applaudito quando Trump è apparso sullo schermo. Così ho detto al mio montatore: ‘Lasciatelo nel film. Lo facciamo per il pubblico’.”

Nel 2021, si pensò addirittura di lanciare una petizione per rimuovere digitalmente Trump dal sequel del cult natalizio: iniziativa che lo stesso Macaulay Culkin sostenne. Tuttavia, come spiegato dal regista, è del tutto improbabile che il cameo venga tagliato, anche a distanza di tre decenni: “Se lo tagliassi forse sarei espulso dal paese. Sarei considerato non compatibile con gli Stati Uniti, dovrei tornare tipo in Italia!”.



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