Guerra ultime notizie. Teheran, colpite due petroliere nello stretto di Hormuz

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Ondata attacchi Usa nella notte, colpiti centri di comando e basi di lancio
Trump: colpito Iran molto duramente per vendicare soldati Usa uccisi
Il presidente americano Donald Trump ha indicato domenica sera che gli Stati Uniti stanno colpendo “molto duramente” l’Iran per vendicare i soldati americani uccisi negli ultimi giorni in Medio Oriente.
“Li abbiamo colpiti molto duramente di nuovo questa sera, e lo abbiamo fatto in onore dei, probabilmente tre, direi tre grandi patrioti”, ha dichiarato Trump ai giornalisti al suo ritorno a Washington dopo la finale della Coppa del Mondo di calcio, vinta dalla Spagna sull’Argentina.
Esercito Usa, ondata attacchi nella notte, colpiti centri di comando e basi di lancio
“Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha portato a termine con successo la nona serata consecutiva di attacchi contro l’Iran”. Lo scrive il comando centrale Usa su X, affermando di aver “preso di mira i centri di comando militari iraniani, le postazioni di difesa aerea e di sorveglianza costiera, le capacità marittime, le basi di lancio di missili e droni e le reti di comunicazione, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di attaccare le navi commerciali e i marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz. Le forze armate statunitensi – si legge – stanno ritenendo l’Iran responsabile di tali azioni, su direttiva del Comandante in Capo. Le forze del Centcom rimangono altamente vigili, concentrate, letali e pronte all’azione”.
Teheran, colpite due petroliere nello stretto di Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che due petroliere sono state fatte saltare in aria da mine mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz durante la notte, e hanno avvertito che la rotta non sarà sicura per le spedizioni di petrolio e gas finché continueranno le azioni statunitensi. L’affermazione dell’Iran secondo cui due petroliere sarebbero state distrutte da mine nello Stretto di Hormuz segna una significativa escalation, passando da attacchi e blocco navale a sabotaggi diretti di navi che tentano il transito. Questi nuivi sviluppi rischiano di essere interpretati dai mercati petroliferi come una conferma che il passaggio sicuro attraverso lo stretto non può più essere dato per scontato.
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