Guerra ultime notizie. Abu Mazen posticipa elezioni palestinesi all’11 settembre 2027. Iran, Pasdaran: «Attacchi a navi non solo a Hormuz»
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Palestina, elezioni rinviate al 2027: perché Abu Mazen blocca ancora il voto

Tutto rinviato. Ancora una volta. Le elezioni politiche più complesse del mondo arabo, e non solo, saranno spostate in avanti. Forse nel primo semestre del 2027, forse addirittura in settembre.
Dopo aver informato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, con una lettera, che il prossimo 28 novembre non dovrebbe tenersi alcun voto, il vicepresidente dell’Autorità Palestinese Hussein al-Sheikh, conosciuto come un delfino del presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, ha motivato così la scelta dell’Anp: «Lo svolgimento delle elezioni nelle circostanze attuali presenta ostacoli sostanziali che compromettono l’inclusione dell’intero pubblico, la libertà di partecipazione e l’integrità del processo elettorale».
Abu Mazen posticipa le elezioni palestinesi all’11 settembre 2027
Abu Mazen, presidente dell’Autorità Palestinese, ha emanato un decreto con cui annulla le elezioni legislative previste per il 28 novembre e fissa la data per le presidenziali e le legislative all’11 settembre 2027. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. Il decreto fa seguito a “una decisione del Comitato esecutivo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e a consultazioni con le fazioni e le forze politiche palestinesi, che hanno portato a un consenso nazionale sugli ostacoli posti dalle misure israeliane allo svolgimento delle elezioni nella data precedentemente prevista” scrive Wafa.
Media: l’Iran ancora in grado di produrre missili e droni, riceve munizioni da Mosca
L’Iran ha preservato i propri impianti di produzione di missili e droni ed è in grado di ricostituire le scorte di tali armi: lo affermano funzionari occidentali citati dall’agenzia Bloomberg rilanciata da Times of Israel. Una delle fonti ha inoltre affermato che la Russia sta fornendo missili alla Repubblica Islamica. Il ministero della Difesa russo non ha risposto a una richiesta di commento. La stessa fonte ha dichiarato che l’Iran dispone ancora di armamenti antinave e di ampie scorte di missili balistici, una valutazione che contraddice le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump e dei suoi collaboratori – tra cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth – secondo i quali gli Stati Uniti avevano distrutto la “capacità industriale militare” e l’intera “infrastruttura di difesa” iraniana. In una dichiarazione riportata da Bloomberg, la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha “respinto” tale valutazione: “Innanzitutto, il presidente Trump ha raso al suolo gli impianti nucleari iraniani durante l’Operazione Midnight Hammer”, ha affermato Kelly, riferendosi agli attacchi statunitensi avvenuti durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran nel giugno 2025. “Successivamente, l’Operazione Epic Fury ha distrutto con successo lo scudo convenzionale che l’Iran cercava di costruire a protezione del proprio programma nucleare”.
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