Sicilia

Guerra all’Iran, scontro in Parlamento. Crosetto: «Attacco fuori dal diritto internazionale»

Scontro politico in Parlamento sulla crisi in Medio Oriente durante le comunicazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, intervenuti prima alla Camera e poi al Senato sull’evoluzione del conflitto e sulle richieste di aiuto arrivate dai Paesi del Golfo.

Nel suo intervento il ministro della Difesa Crosetto ha spiegato che la maggior parte degli attacchi iraniani ha colpito i Paesi del Golfo. «Circa l’85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo. Sono stati colpiti dieci siti, con undici morti e 120 feriti. Il 67% degli attacchi è stato portato da droni». Crosetto ha anche riconosciuto che l’attacco di Stati Uniti e Israele «è avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale».

Il ministro degli Esteri Tajani ha ribadito che la crisi si inserisce in un contesto di crescente instabilità globale e ha sottolineato come il conflitto sia iniziato dopo il fallimento delle trattative sul programma nucleare iraniano, con «il rischio concreto che l’Iran si dotasse di armi atomiche».

Il Parlamento ha approvato la risoluzione della maggioranza con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti. Dal centrosinistra è arrivata la richiesta di escludere l’utilizzo delle basi italiane per eventuali operazioni militari. «No all’uso delle basi americane. Dovete dire di no già adesso, perché sarebbe contro l’articolo 11 della Costituzione», ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein.

Nel dibattito non sono mancate le polemiche per l’assenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che interverrà in Parlamento l’11 marzo. La premier in mattinata aveva parlato alla radio, provocando la protesta delle opposizioni che hanno accusato il governo di evitare il confronto in Aula.


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