«Grazie Samb e Ascoli, una carezza preziosa». La mamma di Matteo, annegato a 12 anni, parla alle squadre unite nel ricordo

SAN BENEDETTO Un minuto di silenzio per il piccolo Matteo Brandimarti (il 12enne scomparso dopo essere rimasto incastrato con la gamba nel bocchettone di una vasca idromassaggio in una Spa di Pennabilli. Rimini) prima della gara Sambenedettese-Pontedera e anche di Ascoli-Guidonia Montecelio.
Il gesto
Un gesto che vale tanto per i genitori del piccolo Matteo, presenti sabato sera al Del Duca, come scrive mamma Nicoletta: «Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine all’Ascoli e alla Sambenedettese per essersi unite nel ricordo di nostro figlio Matteo.
Vedere due realtà così rivali sul campo camminare insieme per onorare la sua memoria è un gesto di un’umanità immensa, che va oltre ogni colore sportivo. Grazie di cuore per l’invito e grazie per quel ritratto, reso ancora più prezioso, perché realizzato da un nostro carissimo amico: è un’immagine che cattura la sua anima e che custodiremo come un tesoro. In un momento di così grande dolore, la vostra vicinanza è stata per noi una carezza preziosa». Firmato Nicoletta e Maurizio.
Il minuto di silenzio è stato accompagnato in entrambi gli stadi da un lungo applauso e tanta commozione, e la curva nord ascolana ha esposto lo striscione: «Muore giovane chi è caro agli Dei! Ciao Matteo». Anche altre società sportive cittadine avevano, nelle scorse settimane, partecipato al dolore della famiglia – e di tutta la città – per la tragica quanto assurda morte del ragazzino. Sia durante la Maratonina dei Magi sia la Fi.Fa. rugby avevano osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle rispettive gare. Il piccolo Matteo è scomparso dieci giorni fa, dopo aver lottato come un leone per 4 lunghi giorni all’ospedale Infermi di Rimini.
Tre sono gli indagati per omicidio colposo. Don Ulderico Ceroni, parroco della parrocchia di San Pio X dove Matteo frequentava il catechismo e faceva parte del coro, lo ha ricordato durante le messe del weekend, pregando per lui e per i suoi genitori. Nella giornata di sabato purtroppo un altro bambino di 7 anni è morto annegato in una piscina termale a Suio Terme, in provincia di Latina. L’ipotesi principale è che pure lui, come Matteo, sia stato risucchiato da un bocchettone. Anche in questo caso si indaga per omicidio colposo. Due tragedie nel giro di pochi giorni che accendono i riflettori sulla necessità di maggiori controlli nelle strutture.




