Google Veo 3.1: i video AI arrivano in 4K e formato verticale su YouTube
L’aggiornamento Veo 3.1 porta nuovi strumenti per creare clip più coerenti, oltre che più varie e naturali. Nella fattispecie, le migliorie riguardano la gestione delle immagini di riferimento, la resa dei movimenti e la qualità finale, con un’attenzione particolare ai contenuti in verticale e alle produzioni che richiedono risoluzioni elevate.
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Ingredienti più ricchi e maggiore coerenza visiva
La funzione Ingredients to Video, già nota per trasformare immagini di riferimento in clip complete, introduce una gestione più espressiva delle scene. Anche con indicazioni brevi, il sistema costruisce segmenti che presentano dialoghi più articolati ed una narrazione più viva.
La coerenza dell’identità dei personaggi appare più stabile: i volti e le loro caratteristiche restano riconoscibili anche quando l’ambientazione cambia, un aspetto utile per costruire sequenze con più passaggi senza interruzioni visive.
L’aggiornamento migliora anche la gestione degli elementi di sfondo. Ambienti, oggetti e texture rimangono costanti da una scena all’altra, permettendo di mantenere un contesto uniforme: in più, le diverse componenti, incluse quelle stilizzate, si integrano ora in modo più armonico nel risultato finale.
Output verticali nativi e qualità fino a 4K
Con Veo 3.1 arriva per la prima volta la generazione di video in formato 9:16 all’interno di Ingredients to Video. I contenuti nati in verticale evitano così tagli o riduzioni, caratteristici delle conversioni da formati orizzontali.
Per le produzioni che necessitano una definizione superiore, il sistema offre l’upscaling a 1080p e 4K. La modalità Full HD punta a generare clip più nitide e adatte alla fase di montaggio, mentre il 4K conserva dettagli e texture con maggiore precisione.
Dove usare le nuove funzioni e come verificare i contenuti
Le funzioni aggiornate raggiungono vari servizi. Le applicazioni per i consumatori, come YouTube Shorts e l’app YouTube Create, introducono Ingredients to Video, e la modalità verticale con le funzioni avanzate è ora anche nell’app Gemini.
I flussi professionali e aziendali ricevono le stesse capacità su Flow, sull’API Gemini, su Vertex AI e su Google Vids, con la possibilità di ottenere clip in 1080p e 4K dove previsto.
Prosegue inoltre l’integrazione del sistema di verifica SynthID. L’app Gemini riconosce ora anche i video generati dagli strumenti Google, grazie a una filigrana digitale non percepibile che consente di controllare in modo diretto l’origine del contenuto.
Insomma, le tante, nuove opzioni potenziano l’uso della piattaforma su schermi e progetti di dimensioni diverse.
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