Gol, entusiasmo e condizione ritrovata: così Canotto si è preso il Perugia

In queste prime partite di stagione, Luigi Canotto assomiglia al Luigi Canotto che fu. Alla miglior versione di se stesso. Quella di un giocatore che in un passato neanche troppo lontano è stato protagonista a lungo in Serie B con le maglie di Juve Stabia e Chievo, e ancora Frosinone, Reggina e Cosenza.
Arrivato a Pian di Massiano nella scorsa sessione invernale di mercato in una fase di stagione in cui la permanenza in C del Perugia era tutt’altro che sicura, Canotto avrebbe dovuto accendere il Grifo e accompagnarlo in lidi sicuri. E invece e complice anche un problema fisico che lo ha condizionato a lungo, i primi mesi vissuti in biancorosso sono stati anonimi. Anzi, negativi.
Nuova vita In estate era tra i giocatori maggiormente indiziati a cambiare aria. Per questioni di budget? Certo. Ma anche per gli amari trascorsi di cui sopra. L’avvento della nuova società unito al feeling immediato con Diana, ha cambiato le carte in tavola, cambiando contestualmente il destino del classe 1994. Da possibile, anzi probabile partente a punto fermo del nuovo corso. Toh, il destino. E nel più che positivo inizio di stagione di una squadra chiaramente ancora in formazione, il timbro di Canotto è chiaro. Tra i migliori in Coppa Italia contro la Vis. Decisivo con l’Ostiamare grazie al gol partita. Autore del provvisorio pareggio del Grifo contro il Pineto. Su calcio di rigore, ispirato proprio da Canotto con la verticalizzazione che ha generato il fallo su Cavallini.
Continuità Tre partite, per quanto di livello, non bastano. Canotto dovrà dare continuità a quanto di buono fatto fino ad ora. A cominciare dalla difficile trasferta di Ravenna in programma domenica (e con diretta Rai 2) alle 15. Il primo vero crash test della stagione. Per il Perugia. Per un attaccante tornato ad assomigliare alla miglior versione di se stesso.
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