Marche

gli trovano raccomandate e atti mai consegnati. Denunciato

FALCONARA Pensavano di trovarlo con la droga in casa, e invece hanno scoperto una pila di lettere, raccomandate, notifiche e atti – anche urgenti – da recapitare. Una fitta corrispondenza che non è mai arrivata a destinazione perché lui, postino trentenne residente nell’hinterland falconarese, invece di consegnarla, la custodiva in camera da letto. Per dimenticanza? Disattenzione? Oppure l’avrebbe recapitata di lì a breve ai destinatari? Sarà lui a chiarirlo, quando verrà ascoltato dall’autorità giudiziaria, assistito dall’avvocato Catello De Simone.

La perquisizione

Per ora è indagato per il reato di ricettazione il postino che i carabinieri hanno fermato la notte di Santo Stefano sotto la sua abitazione. Era in compagnia di un amico. Entrambi sono stati sorpresi mentre fumavano uno spinello.

Così i militari hanno provveduto a identificarli e a perquisirli. Quindi hanno deciso di estendere il controllo a casa del trentenne, nella convinzione che nascondesse altro stupefacente. Il giovane, che si è presentato come dipendente delle Poste Italiane, ha subito fatto presente che non era uno spacciatore e che non c’era droga da scovare. Era sincero.

Peccato che avesse omesso tutto il resto. E cioè che nella sua camera da letto custodiva una sfilza di corrispondenza destinata a terze persone, mai arrivata a destinazione. Tra lettere e raccomandate semplici, c’erano pure atti da notificare, tra cui contravvenzioni e bollette da pagare con una certa sollecitudine. Lì per lì, il postino è rimasto sorpreso e non ha saputo fornire giustificazioni in merito al possesso di tutto quel materiale che i destinatari stavano aspettando e che fino a quella sera non era mai finito nelle cassette delle lettere. Per questo il trentenne è stato denunciato dai carabinieri: gli viene contestato il reato di ricettazione.




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