Friuli Venezia Giulia

“Giovani voci contro la violenza”, dalle scuole della montagna un messaggio che parla agli adulti





Prende il via nel territorio della Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale il progetto “Giovani voci contro la violenza – Parlare agli adulti per cambiare insieme”, un percorso di sensibilizzazione e prevenzione dedicato al tema della violenza di genere che coinvolge scuole, istituzioni, servizi e cittadini in un lavoro di rete sul territorio. L’iniziativa è promossa dalla Comunità di Montagna con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e prevede otto incontri pubblici nei Comuni di Resiutta, Resia, Dogna, Tarvisio, Pontebba, Moggio Udinese, Malborghetto-Valbruna e Chiusaforte. Gli appuntamenti affronteranno diversi aspetti della violenza di genere, dal riconoscimento dei segnali precoci alla conoscenza dei servizi di supporto presenti sul territorio, fino al contrasto degli stereotipi e al tema della violenza economica.

Il lavoro nelle scuole e la mostra itinerante

Il progetto nasce da un percorso educativo realizzato nelle scuole secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi di Tarvisio e Trasaghis. Psicologi, insegnanti ed esperti hanno accompagnato studenti e studentesse in un percorso di riflessione su rispetto, relazioni e prevenzione della violenza. I ragazzi sono diventati protagonisti attivi dell’iniziativa, realizzando materiali e contenuti che confluiranno in una mostra itinerante. L’esposizione accompagnerà gli incontri pubblici e verrà allestita progressivamente negli otto Comuni della Comunità di Montagna, diventando uno strumento di dialogo tra giovani e adulti.

“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come un territorio possa fare rete per affrontare un tema complesso e delicato come la violenza di genere – spiega Ivan Buzzi, presidente della Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale –. Abbiamo scelto di partire dai giovani, dalle scuole e dalla loro capacità di parlare agli adulti con uno sguardo nuovo. È un percorso che coinvolge tutta la comunità e che dimostra quanto sia importante investire in prevenzione, cultura del rispetto e consapevolezza. Ringraziamo la Regione Friuli Venezia Giulia per aver sostenuto iniziative come questa, che permettono di portare nei territori di montagna progetti di grande valore sociale ed educativo”.

Il lavoro di rete con servizi e istituzioni

L’iniziativa si inserisce nel solco del lavoro di rete promosso dal progetto Sunrise, che mette in relazione istituzioni, servizi sociali, forze dell’ordine e centri antiviolenza per garantire una presa in carico coordinata e tempestiva delle situazioni di violenza. Durante uno degli incontri pubblici verrà presentata proprio la filiera Sunrise e il sistema di collaborazione tra i diversi attori del territorio, con l’obiettivo di far conoscere alla cittadinanza come funziona la rete di protezione e supporto.

“La forza di questa iniziativa – sottolinea Anna Micelli, vicepresidente della Comunità di Montagna – sta nella collaborazione tra istituzioni e servizi. Tutti gli otto Comuni della Comunità di Montagna hanno condiviso e sostenuto il percorso, insieme al Centro Antiviolenza ‘Voce Donna’ di Tolmezzo, al Comando dei Carabinieri di Tarvisio e al Servizio sociale dei Comuni del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, oltre naturalmente alle scuole. È proprio questo lavoro congiunto, rafforzato dal modello di rete della filiera Sunrise, che consente di costruire risposte efficaci e coordinate a tutela delle persone più fragili”.

La spinta arrivata dal territorio

“Fin dall’inizio abbiamo creduto nel valore di questo progetto – afferma Alessandra Della Mea, vicesindaco di Moggio Udinese, che per prima ha promosso l’idea – perché affronta un tema fondamentale per la nostra società e lo fa partendo dall’educazione e dal coinvolgimento delle giovani generazioni. La mostra dei lavori realizzati dai ragazzi è un segnale forte: dimostra che i giovani non sono solo destinatari di messaggi educativi, ma protagonisti di un cambiamento culturale”.

Gli incontri pubblici rappresenteranno quindi un momento di restituzione alla comunità del lavoro svolto nelle scuole e un’occasione per approfondire il tema della violenza di genere in tutte le sue dimensioni, rafforzando la conoscenza dei servizi presenti sul territorio e promuovendo una cultura del rispetto e della responsabilità condivisa. Attraverso il dialogo tra studenti, istituzioni e cittadini, “Giovani voci contro la violenza” punta infatti a costruire una comunità più consapevole e attenta, in cui prevenzione e collaborazione diventino strumenti fondamentali per contrastare ogni forma di violenza.

Il primo appuntamento

Il primo incontro pubblico è in programma venerdì 13 marzo 2026 alle ore 17 nella sala consiliare del Comune di Resiutta. Durante l’appuntamento verranno illustrati i servizi del Centro antiviolenza di Tolmezzo e le modalità con cui è possibile attivarli.

Calendario Giovani






















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