Toscana

Giani:”Bene avvio iter per insediamento hub industriale Mvn-Baker Hughes in porto Piombino”

Scritto da Redazione, giovedì 29 ottobre 2026 alle 15:30

Come riportato oggi stesso da alcuni organi di stampa, l’Autorità di sistema portuale del mar tirreno settentrionale ha pubblicato un avviso pubblico per il rilascio di una concessione per due aree di oltre 200.000 mq. totali nel porto di Piombino. 

L’avviso fa seguito ad un’istanza depositata a metà settembre da Mvn Srl, società controllata dal Gruppo Msc, ed ha comportato un complesso lavoro di programmazione ed impostazione amministrativa da parte dell’Autorità portuale. 

“L’istanza ed il conseguente avviso – commenta il presidente Giani – non avvengono per caso, fanno seguito ad un’interazione con la Regione nell’ambito delle azioni a supporto del piano industriale e dell’attrazione degli investimenti in Toscana di Baker Hughes (BH), in questo caso tramite il proprio partner logistico Mvn. D’altronde Baker Hughes, a noi nota anche con la livrea di Nuovo Pignone, è un soggetto industriale serio e credibile, presente in Toscana con oltre 7.000 addetti nei tre poli di Firenze, Massa ed Avenza, per non parlare dei siti indiretti e degli impianti in altre regioni”. 

“Nel rispetto della procedura pubblica per la concessione di aree portuali – continua il presidente di Regione Toscana – sono quindi molto contento di poter annunciare che si tratta di un investimento industriale e logistico di grandi dimensioni, ad elevati contenuti tecnologici, con rilevanti ricadute occupazionali dirette ed indirette. Quindi non solo tipiche attività logistico-portuali, ma un vera piattaforma operativa a complemento di una catena di ricerca e sviluppo, ingegneria e produzione made in Tuscany & Italy, che comporterà un’elevata richiesta di competenze e servizi locali”. 

In questa prospettiva occorre precisare che il progetto comporta un’espansione delle attività di assemblaggio produttivo di BH in Toscana, quindi con una logica aggiuntiva e non sostitutiva del lavoro svolto nel cantiere di Avenza già esistente presso il retroporto di Carrara, che risulta peraltro saturo per diversi anni a venire grazie all’elevata domanda di prodotti per la transizione energetica. 

Anche il precedente insediamento ad Avenza è  stato favorito da accordi con Regione Toscana e gli Enti locali, così come una parte delle infrastrutture portuali di Piombino – interessate dall’istanza di Mvn – sono poprio state realizzate negli ultimi anni tramite finanziamenti regionali e nazionali, facilitati anche dal ruolo di Commissario per i lavori nel porto svolto dallo stesso Presidente della Giunta regionale (incarico di cui si attende ancora il rinnovo nazionale per il 2026). 

“Infine, per la cronaca – conclude il Presidente Giani – non è la prima volta che BH prova ad insediarsi in collaborazione con la Regione, l’Autorità portuale, gli Enti locali, nel porto di Piombino. In precedenza l’infrastruttura non era pronta rispetto alle esigenze industriali, ora invece le condizioni sono propizie, salvo che le procedure pubbliche siano irreprensibili ma consapevolmente rapide, perché il mercato e le commesse di BH non possono aspettare rispetto al cosiddetto time to market e, in caso contrario, salperanno per altri porti nel mondo”.


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