Marche

Gesto d’amore dei genitori di Daniele, decisa la donazione degli organi. Al lavoro per i tre funerali allo stadio

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Daniele Francalancia

di Francesca Marsili

Il gesto d’amore dei genitori di Daniele Francalancia: decisa la donazione degli organi. Il giovane oggi è morto dopo l’incidente stradale in superstrada dove hanno perso la vita anche due ragazzi che erano in auto con lui, Nicolas Calabrese, 20 anni, e Giorgio Franceschini, 21. L’operazione per aiutare persone bisognose avverrà nelle prossime ore all’ospedale di Torrette. 

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La veglia di preghiera di ieri

Daniele ha lottato per la vita per tre giorni dopo l’impatto frontale di domenica. Tre giorni nei quali Macerata ha tenuto il fiato sospeso, pregato, sperato. Invano. Daniele era uno studente universitario della Politecnica di Ancona, serio, con la testa sulle spalle e il calcio nel sangue.  Non vedeva l’ora di tornare a giocare nel suo ruolo di difensore dopo un lungo infortunio. Il calcio, era il suo mondo. Un ragazzo che, come ha ricordato chi lo conosceva bene, «sapeva trascinare i compagni». Giocava come difensore nella Cluentina Calcio di Macerata, dove era arrivato dal Tolentino tre anni fa.

incidente mortale superstrada - nicolas calabrese christian perugini - polstrada morrovalle - FDM (21)

L’incidente in superstrada

«Stiamo vivendo un incubo, purtroppo reale – dice a stento il presidente della società Massimiliano Marcolini – Giusto la settimana scorsa aveva parlato con il nostro direttore sportivo perché non vedeva l’ora di sapere i tempi di recupero dopo l’infortunio al ginocchio che l’ha tenuto fermo praticamente tutta la stagione – racconta – Aveva subito ben due interventi. Era entusiasta di ripartire ad agosto con la preparazione della prima squadra». Chiunque avrebbe potuto mollare. Daniele no. «Era fortissimo, dal punto di vista fisico e mentale – aggiunge il presidente -. Non era un burlone, ma era centrato, silenzioso e determinato». Il dolore per l’immane tragedia è ovunque, palpabile, inconsolabile.

«Nulla sarà più come prima, tutti noi proviamo un sentimento che neppure riusciamo a descrivere. Ieri – aggiunge Marcolini – la società ha persino pensato di fermarsi: non è semplice continuare come nulla fosse accaduto».

incidente mortale superstrada - nicolas calabrese christian perugini - polstrada morrovalle - FDM (11)

La Cluentina Calcio si stringe in un abbraccio silenzioso e devastante attorno alla famiglia. «Di fronte a una simile tragedia, le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che stiamo attraversando – dice la società – è profondo, autentico e lacerante. Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio. In questo momento di inaccettabile sofferenza, alla mamma Alessia e al papà Maurizio vogliamo dire, con assoluta fermezza, che non saranno soli. Il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione».

Simone Antinori, uno dei suoi allenatori quando era nel Tolentino nella stagione 2018/19 e 2022/23, lo descrive come un ragazzo «applicato, educato, ben inserito», uno che aveva trovato il feeling con i compagni e che era sempre presente. Sempre. Anche quando fare presenza costava fatica, perché Daniele, amava così tanto il calcio da fare chilometri per allenarsi lontano dalla sua Macerata.

Paolo Renna, ex assessore del Comune di Macerata, l’aveva conosciuto: «Educato, un ragazzo serio, che teneva molto a condurre una vita rigorosa, da sportivo».

Parole che tornano, si sovrappongono, si moltiplicano e tutte dicono la stessa cosa: Daniele era uno di quei ragazzi che fanno bene al mondo. Quelli che non fanno rumore ma lasciano un segno.

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Macerata in questi giorni è in lutto. Una città che si è stretta attorno a tre famiglie che non avrebbero mai immaginato di aspettare una telefonata simile all’alba di quella mattina. L’intera comunità è attonita, davanti ad una tragedia di simili proporzioni.

«Stiamo cercando di organizzare il funerale dei tre ragazzi nel migliore dei modi possibili – conclude Renna – molto probabilmente allo stadio Helvia Recina, tra giovedì e venerdì». Sarà anche proclamato il lutto cittadino.

Domenica mattina, intorno alle 5,50, la Fiat Punto su cui viaggiavano cinque amici — tutti tra i venti e i ventuno anni, tutti maceratesi, quasi tutti atleti — stava percorrendo il tratto della superstrada tra Morrovalle e Corridonia, dove per via dei lavori si transita su una sola carreggiata a doppio senso di marcia. La Lancia Musa guida dal 41enne Christian Perugini, di Morrovalle, morto anche lui nell’incidente, sopraggiungendo dalla direzione opposta ha invaso la corsia. Lo schianto è stato violentissimo. I cinque ragazzi sono stati estratti dalle lamiere e trasportati d’urgenza a Torrette. Nicolas Calabrese è morto subito (era seduto sul lato passeggero, di fianco a Daniele, che guidava). Giorgio Franceschini si è spento ieri. Daniele oggi. Gli altri due ragazzi che erano con loro in auto, Simone Bracaccini, 21 e Michele Calcagni, 21, sono fuori pericolo.


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