Gestione alle associazioni e stretta sulle irregolarità, cambiano le regole per i centri d’incontro – Torino Oggi

Una “vera rivoluzione” per i centri d’incontro della Circoscrizione 5. Con 14 voti favorevoli, l’astensione dei Moderati e il voto contrario dei consiglieri Emanuele Ippolito, Pasquale Valente e Federica Laudisa, il Consiglio ha approvato la delibera che modifica il Regolamento 372, aprendo alla gestione tramite associazioni per 6 centri su 11 con una sperimentazione della durata di due anni.
“Cambiamo le regole”
Il provvedimento, discusso nell’ultima seduta consiliare, punta a mettere in regola attività molto richieste dai cittadini – come il ballo – che negli anni, secondo gli uffici pubblici, “si erano svolte senza essere pienamente conformi alle normative vigenti“. Un aggiornamento ritenuto necessario anche alla luce di regole oggi più stringenti in materia di sicurezza.
“Un grande risultato per la nostra Circoscrizione – sottolinea il vicepresidente della 5 nonché coordinatore ai Centri d’incontro, Antonio Cuzzilla -. Vogliamo centri sempre aperti, veri presìdi del territorio: luoghi vivi al mattino per leggere o praticare ginnastica dolce, al pomeriggio punti di riferimento per gli anziani e alla sera spazi per mostre, spettacoli e anche per il ballo. Ovviamente nel rispetto delle regole“.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere le strutture più sicure e pienamente integrate nella vita del quartiere, evitando il rischio di chiusure legate a irregolarità. “Per farlo era necessario intervenire con gli strumenti a nostra disposizione, e l’unico possibile era l’aggiornamento del Regolamento 372“. Il tutto – ha concluso Cuzzilla -, “nasce da una violazione delle regole e dei regolamenti dei centri di incontro come emerso dai controlli effettuati sabato sera nel centro di via Lanzo che ha portato alla sospensione di tutte le attività da parte dell’amministrazione pubblica. Il controllo è stato effettuato insieme alla polizia municipale“.
Il dibattito in aula è stato acceso e partecipato, con oltre 50 emendamenti presentati dalla minoranza che hanno prolungato la discussione. Numerosa anche la presenza dei cittadini sugli spalti. Luigi Martina, Pasquale Frisina, Pasquale Valente
Le voci polemiche
Tra le voci più critiche quelle dei consiglieri del M5s Luigi Martina e Pasquale Frisina, che hanno sollevato interrogativi sulla fase di transizione. “A marzo non si terranno le elezioni dei comitati di gestione – spiegano -, e i centri resteranno aperti senza gestione fino all’arrivo delle associazioni”.
Dubbi anche sull’eventualità che il bando vada deserto: “Cosa accadrà se non si presenterà nessuno? Si tornerà alla vecchia gestione? Con quali modalità?“. Domande che, secondo i consiglieri di opposizione, non hanno ricevuto risposte definitive.
La delibera è comunque passata, aprendo ufficialmente una nuova fase per i centri d’incontro della Circoscrizione 5. Ora si attende la pubblicazione del bando e l’avvio della sperimentazione biennale che ridisegnerà la governance di oltre la metà delle strutture del territorio.




