Friuli Venezia Giulia

Gentiloni a Udine, confronto sul futuro dell’Europa

Paolo Gentiloni, già presidente del Consiglio dei ministri e Commissario europeo per gli Affari economici e monetari, sarà all’Università di Udine sabato 3 ottobre. Ospite d’onore dell’annuale Reunion dei partecipanti all’Executive master in business administration (Emba), terrà una lezione magistrale dedicata all’Europa presente e futura. L’evento si terrà, dalle 11, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’ateneo a Udine (via Fausto Schiavi 44). Parteciperanno oltre 200 imprenditori, dirigenti e quadri che, negli anni, hanno frequentato il master organizzato dall’ateneo friulano e da Confindustria Udine. La Reunion, infatti, è un appuntamento consolidato del master e riunisce la comunità di imprenditori, dirigenti e professionisti che, nel corso degli anni, hanno condiviso il percorso di alta formazione.

Gli interventi

Ad aprire i lavori con un indirizzo di saluto saranno il prorettore dell’ateneo friulano, Giorgio Alberti; il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, e il direttore del master, Marco Sartor. Le conclusioni saranno invece affidate al sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni.

La riflessione di Gentiloni

Al centro della lectio del presidente Gentiloni ci sarà il ruolo dell’Europa in una fase particolarmente complessa. La guerra in Ucraina, i rapporti transatlantici, la competizione con la Cina, l’energia, la transizione verde, la difesa comune e la capacità dell’Unione di competere e innovare. Proporrà, in particolare, una riflessione sul futuro del progetto europeo, sulle sue fragilità. Ma anche sul valore del modello sociale e democratico europeo, fondato su libertà, diritti, welfare, stato di diritto e tutela delle minoranze.

Il tema della Reunion Emba di questo anno – sottolinea Giorgio Alberti – ci invita a riflettere su uno snodo fondamentale: come bilanciare la tutela dell’identità e dei valori europei con la spinta audace verso l’innovazione, trasformando le complesse sfide che abbiamo di fronte in un progresso solido, condiviso e realmente proiettato al futuro. È attraverso momenti di confronto come quello di oggi che possiamo decodificare queste complessità, fornendo agli imprenditori di oggi e di domani le chiavi per guidare e vivere il cambiamento» evidenzia infine il prorettore.

«Questo appuntamento – afferma Luigino Pozzo –, di fronte a una comunità di imprenditori e manager formati nel nostro territorio, con un progetto fortemente voluto dall’Università di Udine e da Confindustria Udine, rappresenta un’occasione per ragionare sul futuro dell’Europa partendo dall’industria. In un tempo di guerre, dazi, energia cara e competizione globale, bisogna cambiare algoritmo: servono regole nuove in grado di incentivare l’innovazione, la formazione, la produttività e l’occupazione. Noi imprenditori chiediamo all’Europa di scegliere l’industria come priorità, perché senza questa svolta è esposta a un rischio concreto di deindustrializzazione, che metterebbe a repentaglio un intero modello sociale» conclude il presidente di Confindustria Udine.

«La Reunion Emba – spiega il direttore Marco Sartor – è per noi il momento in cui una comunità di imprenditori, dirigenti e professionisti torna a incontrarsi per confrontarsi sui grandi cambiamenti che stanno trasformando l’economia e la società. Avere con noi il presidente Gentiloni rappresenta un’occasione significativa per riflettere sul presente e sul futuro dell’Europa, sulle sfide che attendono le nostre imprese e sul ruolo che ciascuno di noi è chiamato ad assumere in una fase di profonda trasformazione. È proprio questa capacità di coniugare esperienza manageriale, apertura al confronto e comprensione degli scenari internazionali che cerchiamo di coltivare nel nostro Emba che abbiamo creato con Confindustria».

Paolo Gentiloni

Dopo aver guidato il Governo italiano dal 2016 al 2018, Paolo Gentiloni è stato Commissario europeo per gli Affari economici e monetari dal 2019 al 2024. A lungo parlamentare, è tra i fondatori del Partito democratico, di cui è stato anche presidente. In precedenza è stato ministro delle Comunicazioni nel secondo governo Prodi e ministro degli Esteri nel governo Renzi. Attualmente presiede il Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti (Bei) e insegna all’Università Cattolica di Milano e alla Johns Hopkins University.


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