Liguria

Genova vale il 92% del totale regionale


Genova. La Liguria è medaglia d’argento nazionale nel recupero dell’evasione fiscale da parte dei Comuni, con Genova a trainare tutta la regione.

Secondo l’analisi della Uil, effettuata sui dati del Ministero dell’Interno relativi alle riscossioni 2024 ed erogazioni 2025, ai Comuni liguri sono stati riconosciuti 442.290,19 euro. Un dato che vale il 17,63% del totale nazionale di 2,5 milioni e che colloca la regione subito dopo la Lombardia.

Il problema emerge stringendo l’inquadratura. Quasi il 92% dell’importo ligure, 406.838,26 euro, è andato al solo Comune di Genova. Il capoluogo è anche primo tra le città metropolitane italiane, davanti a Milano e Torino, e da solo incassa oltre il 16% di tutte le somme distribuite in Italia.

La Città metropolitana di Genova totalizza 409.162,90 euro, il 92,51% del dato regionale. Poi il vuoto: Imperia si ferma a 20.907,62 euro grazie soprattutto a Vasia con 20.710,39 euro. La Spezia arriva a 9.883,31 euro, con Bolano che supera il capoluogo. Savona chiude con 2.336,36 euro, appena lo 0,53% del totale ligure. Il Comune di Imperia risulta addirittura a zero. Genova e Vasia da sole assorbono il 96,67% delle risorse regionali. Togliendo i capoluogo, alla Liguria resterebbero 35.451,93 euro, l’1,41% del nazionale.

“Il dato ligure è significativo, ma non corrisponde a una capacità di recupero diffusa e omogenea –  commenta Giovanni Bizzarro, segretario confederale Uil Liguria –  Il primato di Genova deve essere valorizzato per capire quali competenze e procedure hanno funzionato e trasferirle agli altri enti”. Al contrario, i numeri di Imperia, La Spezia e Savona impongono una riflessione sulla consistenza degli uffici tributi e sulla disponibilità di personale qualificato.

È lo stesso tema sollevato a livello nazionale dalla Uil Dopo oltre dieci anni dal coinvolgimento dei Comuni nell’accertamento, il contributo resta marginale: solo lo 0,02% del potenziale recuperabile, circa 2,5 milioni su un monte di 25 miliardi di crediti fiscali locali. Nella stragrande maggioranza dei casi i Comuni incassano zero o poche decine di euro. A Roma solo 10.145 euro.

Le cause sono note: carenza di personale qualificato, ridotta capacità amministrativa, procedure complesse e crediti difficilmente esigibili.  

“Occorre un rafforzamento degli uffici tributi, maggiori investimenti in competenze, digitalizzazione e gestione associata delle funzioni – sottolinea ancora Bizzarro – Chiediamo un confronto tra Regione Liguria, ANCI, Agenzia delle Entrate, Comuni e sindacati. Recuperare l’evasione significa difendere chi paga le tasse e recuperare risorse per sanità, welfare, trasporti e scuola. È una battaglia di equità e giustizia sociale”.




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