Liguria

Genoa, De Rossi: “Riportato umore ad altezza giusta. Udinese ha undici Norton-Cuffy, staremo accorti”


Genova. Dopo la sconfitta in Coppa Italia Daniele De Rossi parla prima della trasferta del suo Genoa a Udine. “Abbiamo riportato l’umore all’altezza giusta, intanto sappiamo qual è il nostro obiettivo principale. Non possiamo permetterci di demoralizzarci perché abbiamo sbagliato delle cose anche quando eravamo in undici contro undici. Abbiamo fatto un’analisi seria”.

Lo stato dell’infermeria è più legato a questioni di stagione: l’influenza. “Ce la stiamo attaccando un po’ tutti – spiega De Rossi – ci sta dando fastidio. Ekhator oggi è venuto al campo, ha fatto un po’ di corsa. Nei giorni precedenti anche Malinovskyi, Ekuban e Sabelli erano un po’ acciaccati, ma hanno fatto allenamento. Saremo tutti pronti per lunedì”. Tra coloro che stanno recuperando c’è anche Cornet, mentre Gronbaek sta continuando il percorso per rientrare.

Arriva un mese con un calendario tosto per il Genoa e Udine è forse una delle partite che si possono definire più alla portata. “Se dovessimo ripetere la partita di Cagliari usciremmo contenti anche da Udine, a Cagliari potevamo anche vincerla. L’Udinese è una squadra di grande livello e fisicità, lavora da 30-35 anni senza mai rischiare di retrocedere. Pensiamo solo a questa partita, 4 partite insieme non le ho mai vinte, potremo fare diversi punti. Non vogliamo fare ragionamenti, a prescindere calendario successivo. Quando parti in campionato in maniera così lenta dal punto di vista dei punti ogni partita è importante per tirarti fuori dalle zone pericolose. Non facciamo calcoli e proviamo a vincerle tutte, ogni partita ha la sua maniera per vincerle”.

Nell’ultimo mese il Genoa ha segnato di più insieme al Bologna. Dopo tante difficoltà questo aspetto sembra sbloccato, adesso De Rossi che altri miglioramenti si aspetta? “La difesa della nostra porta, dobbiamo essere più dominanti lì, non parlo dei difensori quando spiovono cross in area. Dobbiamo essere ordinati, i ragazzi devono sapere dove mettersi, essere più presenti anche fisicamente, come posizionamenti e duelli, non si può essere bravi ragazzi in area. Probabilmente avremmo portato a casa tanti punti gestendo meglio. Si può stare in area a uomo a zona, vivi e presenti sia nel duello sia nella corsa dell’avversario, stiamo rivedendo queste situazioni lavorando sul difensivo”.

Rivedendo la partita di Bergamo quali sono stati gli aspetti positivi che si è portato a casa? “Siamo andati prendere uomo a uomo una squadra molto forte, quella formazione lì aveva una discreta gamba per poterlo fare però corri dei rischi su giocate come quella che è costata espulsione. Lì bisognava non fare fallo e sperare che lui sbagliasse il gol. Di partita in partita decideremo se andare di più così. I giocatori mi hanno dato la risposta che volevo senza battere ciglio e con il passo giusto, undici contro undici possiamo farlo. Poi sulle prestazioni individuali si vede come alcuni giocatori hanno affrontato la partita. Fini se ha fa quello che ha fatto lui, mi dà già una risposta, la qualità ce l’ha posso usarlo. Faccio il suo esempio perché è uscito per il rosso, ma lui ha provato a vincere la partita, a fare la partita”.

L’Udinese è squadra molto fisica, come sta lavorando il Genoa anche per affrontare i calci piazzati? De Rossi scherza: “Possiamo usare dei tacchetti molto alti, ma quelli siamo. Loro da 30 anni costruiscono così la squadra, hanno undici Norton-Cuffy, sono quel giocatore lì, dovremo essere accorti”.

A proposito di Norton-Cuffy nel ruolo di braccetto di difesa ha sofferto: “Lo sappiamo che lui è un quinto. È un giocatore che a me piace molto, ha sete di sapere, vuole migliorare, chiede, è curioso, può spaccare il mondo, deve mettere dentro conoscenza del suo corpo, della sua qualità tecnica e giocare tanto coi compagni. Dovrebbe prendere spunto da Bellanova, che ha imparato a sfruttare gli spazi, che crede ad andare in profondità. Dobbiamo lavorare su questo, in Brooke ci sono qualità incredibili. Poi l’ho messo in una posizione che non è sua perché Sabelli aveva avuto la febbre. L’avrei provato anche a sinistra curioso per vedere come gioca con il piede forte a rientrare”.

Colombo e Vitinha stanno crescendo anche in fiducia: “Gli attaccanti sono una razza particolare, ci andavo poco d’accordo quando giocavo, adesso invece me li coccolo perché sono un mondo a parte. Vivono di questo tipo di connessioni, si stanno divertendo in campo, ho grande fiducia in loro, ma voglio di più. Vitinha mi piace perché gioca intorno, lo voglio più presente in area perché potrebbe fare più gol. Sono anche tanto contento di Ekhuban e di come ha giocato a Bergamo, anche Jeff ha fatto una partita di sacrificio, ha preso botte, non ha fatto il bambino, ma il giocatore grande. Poi rientrerà Messias, che sta bene, Carboni ha un talento pazzesco è un reparto interessante che sta iniziando a muoversi con più fiducia”.

A Udine De Rossi troverà Nicolò Zaniolo con cui ha giocato alla Roma: “Ha fatto la scelta giusta, è andato in un’isola felice dove non c’è spazio per nient’altro che il calcio, mi fa piacere vederlo ai suoi livelli, fisicamente è un animale alla Norton-Cuffy, ha potenzialità pazzesche, è un bravissimo ragazzo, umile, ogni tanto dovevamo picchiarlo in allenamento perché era troppo forte. Poi le carriere hanno mille strade, mille segmenti, a volte si perde un po’ il passo, lui è stato sfortunato con le ginocchia, ha ripreso la rincorsa, però stesse bono lunedì, mi auguro che faccia quello che ha pronosticato quando è arrivato a Roma”.




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