Gelo, scatta sistema antibrina per difendere frutteti in Val di Chiana – Mondo Agricolo
Con le prime gelate notturne di
primavera il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha attivato
il sistema antibrina per proteggere le colture e salvaguardare i
raccolti. Il primo episodio di gelo c’è stato la notte tra
venerdì e sabato, quando le centraline consortili hanno rilevato
significative variazioni di pressione. E’ partito l’effetto
‘igloo’, con fiori di melo e pesco avvolti in un sottile strato
di ghiaccio a cause delle ‘false primavere’ ossia giornate miti
che accelerano lo sviluppo vegetativo, seguite da bruschi
ritorni di freddo con temperature sotto lo zero. Una condizione
particolarmente delicata in Valdichiana, dove i frutteti si
trovano in una fase fenologica cruciale.
“Siamo intervenuti in anticipo per garantire la piena
efficienza delle reti e attivare i sistemi nel momento più
critico – ha spiegato il direttore generale Tulio Marcelli – In
queste condizioni, la rapidità di risposta è determinante per
limitare i danni”.
“Senza l’attivazione dell’irrigazione antibrina, le perdite
avrebbero potuto essere significative. L’acqua, gelando,
mantiene i tessuti vegetali a una temperatura prossima allo
zero, evitando danni irreversibili”, ha spiegato l’ingegner
Pietro Brancaccio, caposettore Gestione Distretti Irrigui.
“Ancora una volta – conclude la presidente Serena Stefani -,
il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha dimostrato
efficienza e capacità di prevenzione, intervenendo
tempestivamente per garantire il corretto funzionamento delle
reti irrigue e attivare una difesa fondamentale per il comparto
agricolo”.
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