Gela, primo prelievo di cornee all’Hospice Terapia del dolore
Eseguito il primo prelievo di cornee all’Hospice Terapia del Dolore dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Il donatore era un paziente settantenne assistito nella struttura. La donazione è stata resa possibile grazie alla scelta dei familiari che, in un momento di particolare dolore, hanno autorizzato il prelievo dei tessuti oculari, compiendo un atto di grande sensibilità e responsabilità civile. Il processo di donazione è stato gestito dal direttore dell’Hospice, Giovanni Paolo Alario, in stretta collaborazione con il coordinatore aziendale per i trapianti, Giancarlo Foresta, e con il coordinatore locale, Salvatore Damante.
La procedura è stata perfezionata in raccordo con il centro regionale trapianti, nell’ambito del sistema regionale donazione-trapianti.
Il prelievo è stato eseguito da Fabrizio Cafà, dirigente responsabile dell’UOS di Oculistica dell’Ospedale di Gela. Al percorso hanno contribuito i dirigenti medici dell’Hospice Mariaconcetta Spinello e Giuseppe Palmieri.
“Desidero rivolgere un particolare ringraziamento ai familiari del donatore, che hanno scelto di compiere un atto di grande generosità e sensibilità umana in un momento particolarmente difficile – ha affermato il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Salvatore Lucio Ficarra –. Grazie a questa scelta sarà possibile offrire nuove opportunità di cura ad altri pazienti”. Questo primo prelievo conferma come la cultura del dono stia trovando una diffusione sempre più ampia nel territorio, grazie alla sensibilità delle famiglie e al costante impegno degli operatori sanitari nelle attività di informazione e sensibilizzazione.
Rappresenta inoltre l’ingresso dell’Hospice di Gela nella rete dei centri impegnati nelle attività di procurement, contribuendo a rendere ancora più capillare e strutturata la rete aziendale della donazione e dei trapianti. Il risultato si inserisce nel percorso di consolidamento della rete regionale della donazione di cornee, sostenendone lo sviluppo organizzativo e la diffusione sul territorio.
Le cornee prelevate saranno trasferite alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS per le previste valutazioni qualitative, microbiologiche e sierologiche, finalizzate all’eventuale utilizzo terapeutico.
A supporto della rete regionale opera inoltre il Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza di Caltagirone, nato dalla collaborazione tra l’Asp di Catania e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS e attivo presso l’UOC di Oculistica diretta da Salvatore Sileci. La struttura rappresenta un importante riferimento operativo per la gestione dei tessuti oculari destinati ai trapianti urgenti e per il supporto alle attività del sistema regionale della donazione e dei trapianti.
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