Sferisterio, gli eventi top riempiono gli alberghi. È un vero e proprio boom di prenotazioni
MACERATA Parte il 19 e il 20 giugno con le serate finali di Musicultura, raggiunge il cuore dell’estate tra il 17 luglio e il 9 agosto con il Macerata Opera Festival e prosegue con i concerti dello Sferisterio Live. È il calendario dei grandi eventi dell’Arena Sferisterio a scandire tempi e prospettive del turismo maceratese. Una programmazione che incide in maniera significativa sulle presenze e rappresenta il principale motore di attrazione per il sistema ricettivo.
Le voci
«Lo Sferisterio è indiscutibilmente un grande traino – spiega Aldo Zeppilli, titolare dell’Hotel Centrale, vicepresidente provinciale Federalberghi e consigliere nazionale Associazione alberghi diffusi–. Fa lavorare bene e dà una visibilità importante alla città, il nome di Macerata gira a livello nazionale. Indipendentemente dalla tipologia di evento, che sia opera lirica, concerti o manifestazioni, l’impatto si sente e si traduce in presenze. Musicultura è piena da tempo, anche per tutto il mondo degli addetti ai lavori, mentre per il Macerata Opera Festival siamo sostanzialmente al completo già da settimane. Per i concerti dello Sferisterio Live c’è una risposta più progressiva, ma comunque positiva».
Una fotografia confermata, con sfumature diverse, anche da Arianna Scheggia, titolare dell’Hotel Lauri. «L’Opera ha un pubblico affezionato, spesso straniero, che prenota con largo anticipo e si organizza per tempo. Noi siamo quasi al completo su tutte le date, lavoriamo molto bene anche con gruppi e agenzie, soprattutto estere». Diverso il discorso per gli altri appuntamenti. «I concerti dello Sferisterio Live portano prenotazioni più sotto data – spiega –. Solo quando ci sono artisti internazionali di grande richiamo si registra un effetto immediato, con il sold out che arriva insieme alla partenza della vendita dei biglietti. Per il resto la risposta c’è, ma è più lenta e meno programmata.
Musicultura invece, per quanto ci riguarda, incide soprattutto con l’organizzazione: ospitiamo giornalisti, tecnici e addetti ai lavori. Il problema è che la settimana si spezza: il weekend è pieno, ma tra lunedì e mercoledì restano vuoti importanti. Il cliente arriva, magari cena, dorme e riparte la mattina dopo. Non c’è il tempo per vivere davvero la città e questo limita anche l’indotto».
Il suggerimento
Da qui anche le proposte: «Servirebbe lavorare di più sull’offerta integrata – suggerisce Scheggia –. Pensare a pacchetti su più giorni, a sconti legati a più spettacoli o a esperienze collaterali». Anche secondo Zeppilli bisognerebbe «dare un motivo concreto per restare almeno due o tre notti. Anche creare più rete tra operatori e organizzazione degli eventi potrebbe aiutare, così da costruire un’offerta che invogli il turista a fermarsi di più e a scoprire quello che Macerata e il territorio possono offrire. Se si riesce a strutturare meglio l’offerta, con iniziative e servizi paralleli, si può distribuire il flusso su più giorni e far lavorare ancora meglio tutto il comparto».
La posizione
Non per tutti, però, l’effetto Sferisterio è determinante. Claudia Romagnoli, titolare del Residence Belohorizonte, racconta un’altra faccia del turismo maceratese, legata anche alla tipologia della struttura: «Noi abbiamo appartamenti, non camere, quindi lavoriamo con soggiorni più lunghi. Chi viene per lo Sferisterio spesso resta una sola notte e preferisce strutture in centro». Il rapporto con la stagione lirica esiste, ma segue logiche diverse: «Abbiamo ospiti legati all’Opera, soprattutto cantanti, che si fermano per periodi più lunghi e scelgono soluzioni come le nostre. Lavoriamo di più con chi sceglie le Marche per una vacanza più ampia, fermandosi diversi giorni e visitando il territorio».




