Gaza, al Cairo via a colloqui fra mediatori e Hamas. Israele chiude i valichi
Sono iniziati al Cairo, in Egitto, i colloqui sul cessate il fuoco a Gaza tra i mediatori e le fazioni palestinesi: è quanto riporta l’agenzia di stampa France Presse citando fonti palestinesi. Ai colloqui partecipano i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia, insieme a rappresentanti di diverse fazioni palestinesi; l’obbiettivo è riavviare le trattative sulla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas in base al piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Secondo le fonti i mediatori dovrebbero incontrare una delegazione di Hamas prima di mezzogiorno; seguirà poi un incontro più ampio con tutte le fazioni palestinesi presenti.
Israele, “per restrizioni di sicurezza chiusi i valichi per Gaza”
“A seguito degli attacchi missilistici lanciati dall’Iran contro Israele, sono state adottate diverse necessarie misure di sicurezza in tutto il Paese, inclusa la chiusura temporanea dei valichi di accesso alla Striscia di Gaza. Operare i valichi sotto il fuoco degli attacchi mette a rischio vite umane, sia dal lato israeliano sia da quello di Gaza, pertanto, i valichi non possono essere gestiti in sicurezza in tali condizioni”. Lo comunica il Cogat, l’organismo del ministero della Difesa israeliano che si occupa dell’amministrazione civile nei Territori, chiarendo che, “sul lato gazawi del valico di Kerem Shalom, il contenuto di centinaia di camion di aiuti umanitari è ancora in attesa di essere ritirato. Compatibilmente con le valutazioni di sicurezza, il ritiro di questi aiuti proseguirà in coordinamento con le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali”. “Sottolineiamo che i valichi saranno riaperti gradualmente, sulla base di una continua valutazione operativa e nel rispetto delle restrizioni di sicurezza volte a garantire l’incolumità di tutto il personale presente ai valichi da entrambe le parti”. “Il Cogat continuerà a facilitare l’ingresso degli aiuti nella Striscia di Gaza, in conformità con i propri impegni e nel rispetto delle necessarie restrizioni di sicurezza derivanti dall’attuale situazione sul piano della sicurezza”.
Un ferito e case distrutte dai missili iraniani su colline della Cisgiordania
Intanto, l’Iran torna a farsi sentire, con il lancio di missili che hanno provocato un ferito e danni sulle colline della Cisgiordania. Reut Ben Gigi, residente dell’insediamento di Itamar, nella West Bank, la cui casa è stata colpita da un missile questa mattina ha dichiarato a Ynet: “È un miracolo. Un missile è caduto e le case sono state distrutte. È un errore che abbiamo un solo rifugio per 40 famiglie. Io ci metto un minuto perché abito vicino, gli altri devono spostarsi. È affollato e soffocante lì dentro”.
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