Friedl Raffeiner, il grafico che sugli sci non ha davvero rivali – Laives
LAIVES. Grafico di professione (ha lavorato per anni all’Athesia), sciatore (slalomista) per passione. È Friedl Raffeiner, che tutti conoscono, non solo a Laives, proprio per i risultati che ha ottenuto nel tempo fra i paletti delle piste di sci, una passione che coltiva ancora, nonostante i vari infortuni che alla fine lo hanno convinto a rallentare, ma non a smettere del tutto.
In veste di organizzatore, da una decina d’anni è anche nel comitato organizzatore delle gare di sci categoria “Master” provinciale e della Südtirol Cup. Da due anni, inoltre, è nella commissione del Nord-Est (Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia) nazionale per la categoria Master. Insomma, una “passionaccia” che dura da una vita.
Abbiamo incontrato Friedl Raffeiner nella stanza dove ha raccolto i trofei conquistati in gara e anche diverse paia di sci con i quali ha percorso gran parte delle piste innevate nell’arco alpino.
Raffeiner, quando è nata questa grande passione per lo sci alpino?
Quando ero bambino. Una passione che ad un certo punto avevo anche smesso, dopo 23 o 24 anni di attività, per poi riprendere con la categoria Master. Ricordo gli inizi, con la società “Sette nani” di Vadena, una delle più attive all’epoca, dove eravamo in diversi atleti di buon livello, oltre che amici. Qualcuno non c’è più.
Nel suo palmares ci sono risultati eclatanti, fra i più significativi per quanto riguarda lo sci locale.
Al di là delle gare di club, il culmine, per quel che mi riguarda, l’ho raggiunto nel 2009, quando ho vinto il SuperG ai Mondiali nella categoria dai 55 anni in su. Ricordo che la gara si è svolta sulla pista di Piancavallo, in Friuli. Una grande soddisfazione ovviamente.
Poi, purtroppo, sono arrivati gli infortuni a condizionare le prestazioni e si tratta di aspetti che toccano spesso chi scia a certi livelli. Ne sono un esempio anche le “punte di diamante” dello sci azzurro.
Infortuni ne ho subiti vari anch’io, tanto che da una decina di anni porto un tutore per il ginocchio. Questo però non mi ha fermato e solo adesso ho deciso di smettere, dopo che, a seguito di visite specialistiche, mi hanno prospettato la necessità di una protesi. Però non mi fermo del tutto. Mi sarebbe piaciuto partecipare ai Campionati italiani disputati sabato a Carezza”.Sappiamo infatti che ha continuato a sciare nella categoria Master e lo ha fatto con ottimi risultati.”La passione è passione e lo scorso anno, al Campionato italiano, nello slalom nella categoria 70 – 75 sono arrivato secondo. Ho gareggiato in tutte tre le discipline, ma il ginocchio si è fatto sentire, facendomi capire che – passati da qualche anno i 70 di età – è tempo di darsi una regolata.
Però lei continua a frequentare le piste innevate, rimanendo comunque attivo nell’ambiente dello sci alpino.
Sì, perché credo anche che sia mio compito restituire allo sci quello che lo sci mi ha dato in termini di soddisfazioni. Da dieci anni sono responsabile provinciale per la categoria Master e fra gli organizzatori della Südtirol Cup. Da due anni sono anche uno dei cinque componenti della Commissione nazionale per il Nord-Est. Quest’anno è toccato proprio a noi organizzare i Campionati italiani a Carezza, campionati che hanno visto la partecipazione di ben 280 concorrenti che si sono presentati al cancelletto del gigante. E, di questi, 170 hanno gareggiato anche nel superg e 150 nello speciale.
I guai fisici alla fine l’hanno convinta a mettere da parte lo sci, almeno a certi livelli, ma lei non è tipo da “poltrona davanti alla televisione”.
Messi in cantina gli sci, con la bella stagione mi dedico alla bicicletta per tenermi in forma e in sella faccio dei bei giri. Però, come detto, non ho certo accantonato lo sci, anche se l’agonismo è oramai una cosa del passato e adesso mi occupo soprattutto di organizzare le gare.
Lei è stato un grafico, che ha lavorato anche per il gruppo Athesia, prima di mettersi in proprio. In questa veste ha anche contribuito alla predisposizione del materiale grafico in occasione dei festeggiamenti di qualche anno fa per i 200 anni di Laives come Comune autonomo.
Ovviamente sono in pensione, però faccio ancora qualche lavoretto come grafico quando me lo chiedono. Quella per l’evento dei 200 anni da quando Laives è Comune è stata una bella esperienza.




